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lecce aversa esultanzaLECCE (di Italo Aromolo) – Tre hurrà per tornare al successo, scacciare le paure e continuare a sperare. Il Lecce supera l’Aversa Normanna con un rotondo 3-0 e rilancia le proprie ambizioni in chiave play-off: “ci siamo anche noi”, sembra dire con prepotenza la formazione di mister Alberto Bollini dopo questa larga e convincente vittoria, arrivata contro un avversario non trascendentale ma ostico per chiunque nell’ultimo periodo. Non per questo Lecce, così frizzante da farlo sciogliere alla velocità di un cerino grazie alla doppietta di Davide Moscardelli e al primo gol in maglia salentina di Gustavo Vagenin: il capocannoniere giallorosso ha aperto le danze con un tiro da fuori area e un tap-in su tiro di Stefano Salvi mal trattenuto da Lagomarsini, l’esterno brasiliano le ha chiuse con un tocco di fino su assist dello stesso centrocampista romano. Adesso, con 54 punti in classifica, l’obiettivo play-off non è più una chimera: il terzo posto occupato da Casertana e Juve Stabia è a due sole lunghezze. Nella nostra consueta rubrica sui numeri, analizziamo le statistiche del match.

I numeri: con questo Lecce non si tira in porta. La maggior forza dei padroni di casa è stata ancora una volta quella di tenere l’avversario lontano dall’area e ridurne al minimo le sortite offensive: all’undici di mister Marra è stato concesso un solo tiro in porta, se per “in porta” si intende l’incrocio dei pali con il quale Giannusa rischiava di sporcare il parziale a pochi minuti dalla fine. Lo stesso identico score è stato registrato nelle ultime due partite contro Cosenza e Salernitana, entrambe decise a favore degli avversari con un sola conclusione in porta al loro attivo. Questa volta, però, a fare la differenza è stata la disarmante facilità con cui il Lecce ha prodotto occasioni: una squadra non più traccheggiona e confusionaria come nel recente passato, ma al contrario tanto efficace da andare al tiro ben 20 volte sulle 31 palle giocate in area. Il coefficiente di pericolosità raggiunge così l’elevatissimo picco di 0,64, il che significa la media di due conclusioni a rete ogni tre volte che si entra in area.

Il grimaldello della vittoria giallorossa è stata la corsia di destra, dove Checco Lepore in attacco, Salvi a centrocampo e Beduschi in difesa hanno sfoderato tre prestazioni ben al di là della sufficienza. Detto di Salvi versione assist-man, il giovane terzino ex Monza ha galoppato per tutta la fascia producendo 3 cross e altrettante palle in area, così come il ragazzo del quartiere “San Pio” ha confezionato rifornimenti a ripetizione per Moscardelli e soci (7 palle in area e 4 cross). I tre insieme hanno interagito molto bene sull’out di destra, per un totale di 13 palle in area, 8 cross e 5 tiri.

analisi Lecce-AversaA proposito di tiri da fuori, è ormai lapalissiano ribadire l’attitudine di questa squadra alla realizzazione a distanza: quello di Moscardelli è stato il 12esimo gol (sui 41 totali) realizzato al di qua dei 16 metri, per un totale di 12 punti in più senza i quali il Lecce precipiterebbe al nono posto in classifica.

Di seguito tutte le statistiche di Lecce-Aversa:

TIRI IN PORTA Lecce: 9 – Aversa: 1
TIRI FUORI E/O RESPINTI Lecce: 11 – Aversa: 4
PALLE IN AREA Lecce: 31 – Aversa: 17
CROSS EFFETTUATI Lecce: 12 – Aversa: 5
CORNER Lecce: 1 – Aversa: 2
OFF-SIDE Lecce: 1 – Aversa: 0
FALLI SUBITI Lecce: 10 – Aversa: 15
COEFFICIENTE di PERICOLOSITÀ Lecce: 0,64 – Aversa: 0,29
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