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Lepore 1
Lepore, gioia ed emozione

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Non tutte le favole iniziano con “C’era una volta”; la favola del Lecce datata 6 marzo 2015 incomincia così: “In una serata fredda e piovosa, tra mille difficoltà, un lampo di genio, una magia, riscaldò 3612 cuori giallorossi”.

Quello che è accaduto ieri sera al Via del Mare è qualcosa di epico ed indimenticabile, non è soltanto una vittoria ma è la vittoria della fortuna contro la sfortuna, della luce contro il buio, di un ragazzo speciale che si regala un gol donando un brivido a tutti i tifosi.

Il cronometro segna il minuto 81 quando la palla, crossata da Herrera, finisce tra i piedi di Moscardelli che prova la conclusione, ribatte Migliorini e … si ferma il tempo. La clessidra si blocca mentre la sfera danza sul collo del piede del ragazzo di San Pio che, con la freddezza di un cecchino e il calore di un amante, la scaglia con precisione e potenza verso la porta difesa da Pisseri che non può far altro che ascoltare il boato di uno stadio che canta la sua gioia. Poi la corsa, la maglia al vento, l’abbraccio della nord, e i sette gradi di fredda tramontana come per incanto diventano una carezza calda per chi aspettava quel momento come fosse una liberazione. In sala stampa Lepore dedica il gol alla compagna, alla figlia e al suo amico Fabrizio Miccoli. E anche questo emoziona, come il gol, e tutto diventa il ricordo di una serata perfetta.

Veniamo alla partita, anche se c’è poco da dire se non per ribadire la netta supremazia del Lecce su un campo al limite della praticabilità, con la pioggia battente, con le assenze importanti e senza un incontrista di ruolo; la squadra di Bollini lascia poco spazio alla Juve Stabia che, pur essendo ben messa in campo e volenterosa, fa ben poco per impensierire Caglioni.

Lepore esulta dopo gol alla Juve Stabia
Checco Lpeore

Migliore in campo Checco Lepore che gioca addirittura nel ruolo di centrocampista centrale dopo l’infortunio di Sacilotto, lo segue a ruota l’immenso Moscardelli che lascia a tutti l’impressione di poter fare sempre quello che vuole con la palla al piede. In difesa giganteggiano sia Diniz che Vinetot. In panchina c’è lui, l’uomo dall’amore smisurato verso la maglia giallorossa, Fabrizio Miccoli che soffre e dopo il gol abbraccia Lepore e gli dice: “Complimenti fratello!”.

Nel calcio però il tempo per gioire è sempre poco, tra cinque giorni al Via del Mare arriva la Salernitana di Lotito,  gara difficile da affrontare in piena emergenza; mancheranno Lopez e Moscardelli appiedati dal giudice sportivo, Sacilotto (da vagliare le sue condizioni), Papini e Bogliacino (potrebbe anche recuperare). Sarà una partita durissima, ci sarà da scrivere una nuova pagina della favola che tutti i tifosi vorrebbero leggere.

Questo è un campionato dai due volti, si soffre tanto, si gioisce poco, è vero… ma è pur vero che, a questo punto della stagione, l’unico obiettivo da raggiungere sono i Play Off, senza grilli per la testa, anche come migliore quarta, l’importante sarà agguantarli e poi si vedrà.

Per ora godiamoci la gioia  immensa di ieri sera.

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