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Riccardo Cornacchia, difensore centrale del Gallipoli

GALLIPOLI (di Gabriele De Pandis)- Alt, c’è il muro. Tra le peculiarità del Gallipoli, nella sua nuova veste data dalla gestione Calvi-Quintana, emerge la forza del pacchetto difensivo, specialmente tra le mura amiche. Il 3-1 raggiunto nella bufera di domenica, oltre ad una boccata d’aria vitale che ha dato l’importante “+11” dalla zona rossa della classifica, ha sancito la compattezza della difesa jonico, comandata anche in questa seconda fase dal difensore centrale Riccardo Cornacchia, leader della retroguardia. Il 31enne di Martano è il continuo tra le due gestioni, mai domo in ogni contrasto che ha visto la maglia del Gallo impegnata nell’ostico Girone H, campionato più che duro per piazze impegnate e valori in campo. Cornacchia si difende bene anche fuori dal rettangolo verde. In questi giorni, infatti, il difensore di Martano è pronto a terminare il suo percorso di studi con l’imminente laurea specialistica in Gestione delle Attività Turistiche e Culturali, da conquistare con la discussione della tesi in Programmazione e Controllo d’Impresa.

“Bene in tutti i reparti”- La vittoria sul San Severo, nonostante il gol subito nel finale a seguito della punizione di Favetta, non fa che rinforzare anche l’autostima del pacchetto difensivo gallipolino, tra i punti di forza nel 3-1 maturato contro i giallo-granata. Lo stopper giallorosso però divide i meriti: “Domenica abbiamo giocato bene in tutti i reparti; era una partita troppo importante per noi, l’alta posta in palio ci ha fatto scendere in campo con la giusta determinazione. Grazie al lavoro fatto in settimana col mister, che aveva preparato nei minimi dettagli la gara, – continua il difensore ex Copertino e Francavilla – siamo usciti dal campo con questi tre punti per noi fondamentali nell’economia della corsa salvezza”.

“Partita difficile”- Smaltita la vittoria raggiunta nel pantano del “Bianco”, il Gallo è atteso da un altro match che può essere decisivo in chiave salvezza in quel di Grottaglie, altra piazza dove Cornacchia è stato protagonista in campo, nella stagione 2009-10: “A Grottaglie ci saranno tante insidie. Loro, soprattutto in casa, sono alla ricerca di punti per raggiungere la salvezza senza i playout. Sarà una partita difficile, cercheranno di metterla sul piano della corsa, anche grazie alla loro gioventù”. Cornacchia però non getta la spugna: “Noi comunque non saremo da meno: l’appuntamento è un crocevia da affrontare con la giusta mentalità, non troppo piena di ansia. In più, dovremo vendicare la sconfitta dell’andata (il Grottaglie, con un 1-2, sancì la prima sconfitta casalinga degli jonici il 19 ottobre).

“Mentalità giusta”- Il difensore di Martano è una guida per i compagni più giovani, data la sua grande esperienza: “Noi cerchiamo di allenarci non solo sull’aspetto strettamente tecnico, ma si è calciatori formandosi sul piano mentale, soprattutto durante la settimana. Quello che si fa in campo di domenica è funzione del lavoro antecedente, è negli allenamenti che si acquisisce la mentalità giusta per raggiungere i risultati”.

“Raggiungere l’obiettivo”– La stagione travagliata del Gallipoli ha visto in Cornacchia uno dei fattori comuni tra le due “epoche”: “In questo periodo ho avuto la fortuna di giocare con tanti compagni di squadra validissimi, sia nel primo periodo dove sono stato affiancato a gente esperta come Pietro Sportillo e Achille Casalino, sia in questo, con ragazzi più giovani ma formidabili”. Il 31enne non si sbilancia riguardo al suo futuro: “Pensiamo al presente; nel calcio di oggi è impossibile parlare di futuro. Cerchiamo prima di tutto di raggiungere quest’obiettivo, raccogliendo una bella soddisfazione. Il resto si vedrà”.

A Grottaglie il Gallo si giocherà il primo match-point della stagione: il muro è pronto ad ergersi anche in trasferta per invertire una tendenza troppo negativa nelle ultime uscite, tendenza che, salvo rare eccezioni, ha registrato un Gallipoli quantomeno sfortunato nel raccogliere risultati utili (match di Brindisi e Sarno su tutti).

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