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Lerda FoggiaFOGGIA (di Italo Aromolo) – Le conferenze stampa di solito ve le raccontiamo riassumendo ed esponendo il pensiero degli addetti ai lavori. E questo l’abbiamo fatto ieri, riportando le parole di mister Franco Lerda (LEGGI QUI) e dei calciatori Daniele Mannini (LEGGI QUI) e Stefano Salvi (LEGGI QUI) al termine di Foggia-Lecce, gara vinta 2-0 dai padroni di casa.

Oggi, però, vale la pena di raccontare quella che è stata una conferenza nella conferenza, fatta di nervosismi, obiezioni e battibecchi tra la stampa locale e i tre tesserati dell’U.S. Lecce che si sono presentati ai microfoni. Gli stati d’animo al termine della gara erano facilmente immaginabili: euforia in casa Foggia, ben percepibile anche in sala stampa tra gli addetti ai lavori, e grande nervosismo in casa Lecce, per una partita persa malamente nonostante la buona prestazione e le diverse occasioni da gol.

Il primo a parlare è stato mister Franco Lerda. La sua affermazione “Abbiamo strameritato perché abbiamo creato tantissimo” deve aver suscitato non pochi mugugni tra i giornalisti rossoneri, uno dei quali ha indispettito il tecnico di Fossano sostenendo che il Lecce avesse fatto sì molti tiri, ma nessuno di questi nello specchio della porta.

Mannini FoggiaQuando sono arrivati Mannini e Salvi, la situazione si è surriscaldata ancor di più. Visibilmente rammaricato e con poca voglia di parlare, Mannini ha esclamato: ”Ci dispiace molto tornare a casa senza punti”. Al che, un collega foggiano gli ha fatto notare come a suo modo di vedere l’uso del pluralepunti” fosse inappropiato perché, con il gol di Sarno, il Lecce di punti ne aveva perso soltanto uno. Difficile non innevosirsi ad un obiezione del genere, soprattutto perchè -come ha sottolineato lo stesso Salvi prendendo la parola-  il Foggia aveva segnato a pochi minuti dalla fine e lo stesso avrebbe potuto fare il Lecce trenta secondi dopo. Così, il laterale pisano ha concluso il suo intervento con un perentorio: “Abbiam perso e ci girano i cogl..” di cui successivamente si è scusato.

Salvi FoggiaLa parola passa a Salvi, che pone l’accento sulla distanza cui l’arbitro aveva fatto posizionare la barriera nel caso della punizione-gol di Sarno: “Era almeno a 12-18 metri..”. “Ma che partita hai visto?” è la risposta che si leva da una voce in sala. A questo punto, alza i toni Mannini: “Ma cos’è, una conferenza stampa o il Bar dello Sport?”. E’ questo il momento di massima tensione della conferenza, con il responsabile dell’Ufficio Stampa de rossoneri costretto ad intervenire per placare gli animi.

L’intervista ai due giocatori è poi ripresa e si è tornati a parlare di calcio per qualche altro minuto.

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