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Lecce Cosenza ingresso in campo
Ingresso in campo con la maglia dedicata alla Fondazione Sandri

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Il Via del Mare, teatro delle vittorie più belle del Lecce di Lerda, accende le luci in un orario insolito (le 18.00), ed accoglie il Cosenza guidato, per la prima volta, da Giorgio Roselli approdato sulla panchina calabra proprio in questa settimana, dopo le dimissioni di Roberto Cappellacci. Le due squadre fanno il loro ingresso in campo indossando le magliette della Fondazione Gabriele Sandri col messaggio: “L’11/11/14 con il tuo sangue Gabriele vive”. L’US Lecce da tre anni è al fianco della Fondazione per rendersi partecipe della sensibilizzazione per la raccolta del sangue. I padroni di casa chiamati a confermare il trend positivo tra le mura amiche giocano una buona partita di fronte a 4598 spettatori. Vincono di misura i giallorossi nonostante la mole di gioco sviluppata e incamerano altri tre punti utilissimi per la rincorsa verso la vetta. Decide un gol di Sacilotto che sfrutta al meglio un assist al bacio di Miccoli appena entrato in campo.

PRIMO TEMPO – Il Lecce, perde Carrozza nelle ultime ore per uno stato influenzale e scende in campo col 4-4-2 che in fase propositiva diventa un 4-2-4 con Caglioni; Mannini, Martinez, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto, Filipe; Doumbia; Della Rocca, Moscardelli.

Roselli schiera il Cosenza col 3-4-1-2: Ravaglia; Blondett, Magli, Tedeschi; Ciancio, Corsi, Caccetta, Zanini; Alessandro; Cori, Calderini.

Il Lecce parte bene e prende le redini del gioco in mano già dai primi minuti sfruttando le fasce, buoni gli inserimenti di Doumbia, Lopez, Lepore e Mannini, col l’ex Pisa che al 11° mette in mezzo un tiro cross al veleno con Ravaglia che di pugno evita i problemi più grossi. Il Cosenza gioca di rimessa ed al 13° su punizione ci prova con Corsi con un nulla di fatto. I padroni di casa continuano a proporre; al 16° Lepore prova la bomba dai 25 metri e Ravaglia si salva ancora, il calciatore leccese incita i propri tifosi. La Curva risponde alla grande cantando le sue canzoni. Al 23° Della Rocca tira dal limite ma il numero uno del Cosenza blocca a terra senza problemi. Sul capovolgimento di fronte Alessandro si invola ma Abruzzese recupera. Al 28° è ancora il Lecce a rendersi pericoloso; sull’asse di sinistra dialogano Doumbia e Lopez con l’uruguaiano che passa in mezzo per Della Rocca che non riesce a ribadire in porta.

Capovolgimento di fronte e Calderini si ritrova di fronte a Caglioni che para, poi riprende il calciatore del Cosenza che conclude sul palo.

La gara è vivace e piacevole. Al minuto 37 Magli atterra al limite dell’area Moscardelli, è punizione; batte Moscardelli, è una bomba che Ravaglia devia in angolo.

I giallorossi chiudono il primo tempo in avanti ma il risultano non si sblocca e dopo un minuto di recupero è tempo di rifocillarsi un po’.

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L’esultanza dopo il gol di Sacilotto

SECONDO TEMPO – Pronti, via e il Lecce si rende pericoloso con Moscardelli che scatta in profondità e prova il tiro cross ma Ravaglia, seppur con qualche difficoltà, evita il peggio. Al 53° Doumbia crossa per Lopez che di tacco serve per Moscardelli che non arriva sulla sfera. Quattro minuti dopo, Lepore lascia partire una sciabolata morbida al centro per l’accorrente Sacilotto che sbaglia l’impatto con la sfera e fallisce una ghiotta occasione da gol.

Al 62° primo cambio di Roselli: Alessandro lascia il campo per Criaco. Tre minuti dopo Lerda, pesca il jolly, richiama in panchina Doumbia e mette in campo Miccoli e schiera la squadra col 4-3-3 con Miccoli a sinistra, Della Rocca centrale e Moscardelli a destra. Passano pochi secondi e il “Romario del Salento” pennella al centro per Sacilotto che si inserisce e gonfia la rete. I giallorossi passano in vantaggio meritatamente e continuano a fare la partita, il Cosenza è schiacciato nella propria metà campo. Franco Lerda rimescola le carte in campo e passa nuovamente al 4-4-2 con Moscardelli a centrocampo. Roselli cambia ancora, Fornito al posto di Caccetta al 71° e al 83° mette Mosciaro, attaccante al posto di Ciancio. Ad un minuto dal termine del tempo regolamentare, Lerda opera un doppio cambio, fuori Sacilotto e Moscardelli, in campo Carini e D’Ambrosio e gioca gli ultimi minuti  dell’incontro con il 3-5-2.

Al 91° Miccoli serve Lepore in profondità ma di fronte al portiere il ragazzo di San Pio sbaglia clamorosamente il raddoppio. Al 94° brivido per il Lecce, Calderini prova la botta ma la sfera termina fuori. Dopo 4 minuti di recupero si può festeggiare sotto la Curva amica.

 TABELLINO

LECCE – COSENZA 1-0

Lecce (4-4-2): Caglioni; Mannini, Martinez, Abruzzese, Lopez; Lepore, Sacilotto (89°Carini) , Filipe; Doumbia (65°Miccoli); Della Rocca, Moscardelli (89°D’Ambrosio). A disposizione: Petrachi, Donida, Rosafio, Miccoli. Allenatore: Franco Lerda.

Cosenza (3-4-1-2): Ravaglia; Blondett, Magli, Tedeschi; Ciancio (83°Mosciaro), Corsi, Caccetta (71°Fornito), Zanini; Alessandro (62°Criaco); Cori, Calderini. A disposizione: Saracco, Sperotto, Arrigoni, Tortolano. Allenatore: Giorgio Roselli

Arbitro: Sig. Enzo Vesprini di Macerata

Assistenti: Sig. Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Sig. Roberto Pepe di Ariano Irpino (AV)

Ammoniti:64° Corsi ( C),

Marcatori: 66° Sacilotto (L),

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