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Davide Petrachi
Davide Petrachi

LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Pagelle amare stavolta dopo i rigori che non portano affatto fortuna al Lecce che esce anche dall’edizione “minore” della Coppa Italia, sconfitto a domicilio dopo 120′ da un coriaceo e combattivo Matera nei sedicesimi di finale della competizione riservata a squadre che militano nella Lega Pro. Al “Via del Mare” mister Franco Lerda sceglie, come annunciato, di dare spazio alle “seconde linee” ed a chi ha giocato finora pochissimo in campionato. Si rivedono così tra le fila dei padroni di casa i rientranti ed ex infortunati lungodegenti D’Ambrosio e Diniz. In porta torna Petrachi, mentre le chance di tenere alta l’attenzione in difesa dei lucani vengono consegnate nelle mani, anzi nei piedi, di capitan Miccoli e Della Rocca. Atmosfera mesta per i meno di 800 spettatori paganti sugli spalti per via della scomparsa nelle scorse ore di Klas Ingesson, ex giallorosso in memoria del quale la squadra ha giocato col lutto al braccio e si è osservato un minuto di raccoglimento.

1. PETRACHI: Incolpevole sulla rete di Di Noia che si fa beffa di diversi avversari prima di segnare un eurogol all’incrocio dei pali. Sventa un paio di altre minacce durante i tempi regolamentari, ma poco può sui rigori calciati magistralmente dai giocatori del Matera. VOTO: 6

2. DONIDA: Prova sufficiente per il tornante giallorosso. Non sbalordisce per dinamismo, ma non si risparmia per tutto il match. VOTO: 6

3. RULLO: Tornava in prima squadra da titolare dopo l’esordio stagionale in campionato. Non dà la necessaria grinta lungo la fascia di sua competenza ed esce per crampi. VOTO: 5.5

          (dal 40′ s.t.) DINIZ: Buon rientro per il brasiliano che si candida a cercare di riprendersi una maglia da titolare. VOTO: s.v.

4. FILIPE GOMES: Si vede che sa dare del tu al pallone. Finché resta in campo detta i tempi del gioco leccese e smista invitanti appoggi per i compagni. Più in affanno se si tratta di coprire la retroguardia. VOTO: 6

          (dal 1′ s.t.) SACILOTTO: Altra buona prova per il centrocampista brasiliano che rileva il connazionale e ne prova a ricalcare le orme. Segna un bel penalty che stavolta però non basta per far festa. VOTO: 6.5

5. D’AMBROSIO: Il brutto infortunio è ormai definitivamente alle spalle. Rientro gagliardo per il gemello meno noto della famiglia, macchiato dall’errore dal dischetto al penultimo tentativo, ma in generale risulta una pedina recuperata da poter spendere in questa difficile e lunga stagione. VOTO: 6

6. CARINI: Fino ad oggi ha avuto poco spazio e, quando lo ha avuto, non era al top della condizione e con una preparazione precampionato praticamente assente. Oggi “balla” spesso e soffre la velocità e la mobilità degli avanti materani. VOTO: 5.5

7. LOPEZ: Si candida al rientro da titolare in campionato dopo il doppio turno di squalifica scontato. Gioca a centrocampo e non dispiace per lunghi tratti, pur facendo capire di giocare col freno a mano tirato. Ha sulla coscienza il rigore decisivo sbagliato. Non è lui il rigorista del Lecce. Capito. VOTO: 6

8. LEPORE: Gara di buona volontà per il centrocampista leccese. Si sacrifica e cerca la gioia del gol che non arriva durante la gara, ma solo dal dischetto. VOTO: 6

9. DELLA ROCCA: Prova convincente per la “boa” dell’attacco giallorosso. Si fa in quattro per mandare in gol i compagni, ma i suoi inviti cadono puntualmente nel vuoto. Ha sui piedi una ghiotta occasione che però fallisce nella ripresa. Dagli 11 metri segna con glaciale freddezza. VOTO: 6

10. MICCOLI: Pomeriggio da dimenticare per il rientrante capitano. La testa suggerisce, ma le gambe rispondono sempre in ritardo. Sbatte contro il muro avversario per tutto il tempo che Lerda lo lascia in campo e non mette a frutto le poche palle-gol create dal Lecce e capitate sui suoi piedi. VOTO: 5

          (dal 16′ s.t.) DOUMBIA: Il migliore in campo tra i padroni di casa. Entra e rimette in equilibrio il risultato con un gran bel gol personale. VOTO: 7

11. ROSAFIO: Al ragazzo di belle speranze “fatto in casa” capitano le due più grandi occasioni per sbloccare il match dal pareggio: in avvio di gara ed allo scadere dei tempi regolamentari non trova l’impatto buono con la palla e le azioni svaniscono. Proprio come lui per il restante della partita. VOTO: 5.5

All. FRANCO LERDA: Con il “Lecce 2” prova a confermare le dichiarazioni fatte alla vigilia della sfida e cioè che la sua formazione ci avrebbe tenuto ad andare avanti in Coppa. Sfrutta l’occasione che il calendario gli prospetta e fa fare prezioso minutaggio a quegli elementi in cerca di condizione e recupero della miglior forma fisica. VOTO: 6

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