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Lecce - Matera coppa italiaLECCE (di Massimiliano Cassone) – Sulle ali dell’entusiasmo per la bella vittoria conseguita a Salerno in campionato, il Lecce accoglie il Matera del buon Gaetano Auteri nella sfida secca per il secondo turno della Coppa Italia di categoria. I padroni di casa scendono in campo col lutto al braccio per la morte, a soli 46 anni, del gigante svedese Klas Ingesson venuto a mancare questa mattina a causa di un mieloma con cui l’ex campione giallorosso ha combattuto per cinque anni, perdendo l’ultima battaglia. Osservato un minuto di silenzio prima del fischio d’inizio.

Una partita di fronte a pochi intimi, il “Via del Mare” è semi-deserto, ci sono soltanto 742 spettatori. Una gara dal ritmo lento che si risolve soltanto ai calci di rigore, col Matera che la spunta per 5-4. Il primo tempo è abbastanza soporifero mentre nel secondo tempo la gara diventa più gradevole e vede al 60° gli ospiti passare in vantaggio con una “sassata” di Di Noia ed il Lecce pareggiare, appena tre minuti dopo, con Doumbia appena entrato in campo al posto di Fabrizio Miccoli non ancora al meglio della condizione. Poi la squadra di Lerda spreca tantissimo e la dura legge del calcio insegna che chi sbaglia, paga. Si qualifica, agli ottavi di finale della Coppa Italia di Lega pro, il Matera che si impone seppur di misura contro i giallorossi. Il Lecce dice addio così al primo obiettivo stagionale e si concentra sul campionato, dove sarà vietato sbagliare.

Miccoli in Coppa Italia col MateraPRIMO TEMPO – Franco Lerda manda in campo un 4-3-3 con Petrachi; Donida, Carini, D’Ambrosio, Rullo; Lepore, Filipe Gomes, Lopez; Rosafio, Miccoli, Della Rocca. Gaetano Auteri oppone un 3-5-2 con Bifulco; Mazzarani, Mercadante, Vilhena Fais; Giacomini, Di Noia, Cuffa, Pino, Gotti; Longo, Bustamante.

Ritmi blandi, a tal punto da far pensare più ad un allenamento che ad una sfida ufficiale. La prima vera conclusione dell’incontro arriva al 14°; l’ex Nelson Bustamante prova la staffilata da fuori area, con la sfera che termina di poco a lato sulla sinistra di Petrachi.

Squillo del Lecce al 19° con una bella giocata corale; Della Rocca smista bene la palla per Miccoli, dopo averla recuperata a centrocampo, il capitano serve al centro l’accorrente Rosafio che manca di pochissimo l’appuntamento col tiro in porta. Col passare dei minuti i padroni di casa crescono e, grazie alla qualità di Filipe Gomes, impostano bene a centrocampo, ma le diagonali sono spesso preda della bandierina del collaboratore dell’arbitro che segnala dei fuorigioco a volte discutibili. Al 26° break del Matera che va nuovamente al tiro dai 25 metri con Bustamante ma la palla finisce abbondantemente a lato. Nulla di rilevante oltre quanto scritto fino al duplice fischio che accompagna i calciatori nello spogliatoio.

SECONDO TEMPO – La seconda frazione di gioco inizia con un cambio tra le fila giallorosse: c’è Sacilotto al posto di Filipe Gomes. Al 48° Lepore crossa al centro per Miccoli, il capitano di testa va vicino al gol. Al 56° Donida torva un bel corridoio per Lepore che serve Miccoli in profondità, ma il capitano si allunga troppo la sfera e si fa anticipare da Bifulco.

La partita diventa gradevole con continui capovolgimenti di fronte. Al 60° Il Matera passa in vantaggio con una bomba di Di Noia dai 25 metri che non lascia scampo a Petrachi.

Subito dopo, mister Lerda cambia Miccoli con Doumbia. Senza avere quasi nemmeno il tempo di annotare il cambio ed il franco-maliano di sinistro fulmina Bifulco sul primo palo e pareggia. Il Lecce potrebbe raddoppiare dopo appena due minuti: Rosafio serve Della Rocca che difende la sfera e la passa a Lepore che tira la botta ma termina alta sulla traversa. Al 79°è ancora giallorossa la palla che potrebbe gonfiare la rete; D’Ambrosio raccoglie un tiro di Rosafio che rimpalla sulla difesa e a tu per tu col portiere si fa anticipare.

Al 75° Della Rocca ha sui piedi la palla del vantaggio ma la spreca da solo davanti a Bifulco. Il Lecce spreca molto ma gioca meglio del Matera. La gara si avvia al 90° senza ulteriori sussulti lasciando la decisione della qualificazione ai tempi supplementari.

Tempi supplementari – Passano appena 4 minuti e i padroni di casa potrebbero passare in vantaggio; Della Rocca smista la sfera per Doumbia che si divora un gol fatto a tu per tu con Bifulco. Il Lecce imposta e il Matera attende. Nel secondo tempo supplementare non succede più nulla di veramente rilevante. Tanta fatica e tanti crampi. Le due squadre non riescono a fare gol e si va ai calci di rigore.

Rigori: Longo (M) gol, Della Rocca (L) gol, Coletti (M) gol, Sacilotto (L) gol, Bernardini (M) gol,  Lepore (L) gol, Pagliarini (M) gol, D’Ambrosio (L) parato, Vilhena Fais (M) fuori, Lopez (L) parato

IL TABELLINO

LECCE–MATERA 4-5 dopo i calci di rigore

LECCE (4-4-2): Petrachi; D’Ambrosio, Lopez, Carini, Rullo (85° Diniz); Rosafio, Lepore, Filipe Gomes (46° Sacilotto), Donida; Miccoli (61° Doumbia), Della Rocca. A disp.: Chironi, Diniz, Morello, Parlati, Cuppone. All. Franco Lerda.

MATERA (3-4-3): Bifulco; Mazzarani, Mercadante, Vilhena Fais; Giacomini, Di Noia (71° Coletti), Cuffa, Pino; Gotti (83°Bernardi), Longo, Bustamante (54° Pagliarini). A disp.: Russo, De Franco, Turchetta, Guerra. All. Gaetano Auteri

ARBITRO: sig. Giovanni Luciano di Lamezia Terme

MARCATORI: 60° Di Noia (M), 63° Doumbia (L),

AMMONITI: 34° Giacomini (M), 49° Mazzarani (M), 73° D’Ambrosio (L),

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