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stemma Juve Stabia ricamatoLECCE (di Gabriele De Pandis) – Una calda estate passata ad inseguire il ripescaggio in Serie B, sfuggito poi a beneficio del Vicenza dopo la discussa sentenza della Corte Federale. Il campionato della Juve Stabia, avversario che domani riceverà i giallorossi, è cominciato fin troppo presto e si è giocato non sul rettangolo verde, bensì con le carte bollate delle pratiche relative al ritorno d’ufficio tra i Cadetti poi sfumato. Le Vespe comunque non si sono abbattute e, indipendentemente dal successo nella riammissione in B, hanno allestito una buona squadra che sta facendo bene in questo avvio di campionato: la Juve Stabia è a quota 15 punti con buona vista sui quartieri medio-alti della classifica.

La storia: una retrocessione seguita agli anni migliori. La squadra di Castellammare di Stabia, abituata a veleggiare tra C/1 e C/2 negli ultimi vent’anni, salvo il ritorno in D seguito al fallimento del 2000, ha vissuto il suo periodo più roseo nell’ultimo quinquennio: le Vespe nella stagione 2010/2011, grazie alla vittoria nella finale playoff contro l’Atletico Roma decisa da Giorgio Corona, hanno conquistato una storica promozione in Serie B che ha riportato la cadetteria a Castellammare dopo l’unica precedente comparsa della stagione 1951/’52. Il cammino in B dei gialloblù è poi di quelli da ricordare. Il campionato 2011/12 sarà ricordato dai tifosi campani come l’annata più bella: la Juve Stabia, con in campo gente come Scozzarella, Sau, Biraghi e Colombi, occupa spesso le zone medio-alte della graduatoria, sfiorando a tratti la zona play-off per la Serie A e concludendo il torneo al 9°posto. L’anno successivo, sempre con Piero Braglia in panchina, l’effetto exploit sparisce ma le Vespe si salvano con un buon 16° posto. Il terzo anno poi il patatrac: molte componenti non vanno per il verso giusto, i cambi in panca con Pea non portano cambiamenti, e la Juve Stabia conduce in mesto torneo di bassa classifica, concludendo ultima con soli 19 punti.

Juve StabiaLa rosa: l’ennesimo cambiamento per ritornare in B. Il ritorno in C è di quelli importanti, la Juve Stabia si ritrova nella prima inedita Lega Pro unica e la ricetta sembra chiara fin dai primi giorni del ritiro: azzerare la squadra della B e costruire un nuovo gruppo forte e di categoria attorno al mister Giuseppe Pancaro, alla prima esperienza in panca nei professionisti dopo gli anni da vice di Marcolin a Modena. Della squadra della cadetteria sono rimasti soltanto capitan Fabio Caserta, ex di turno vista la sua militanza nel Lecce di Beretta, il difensore Marco Ciampi (ancora mai convocato) e Samuel Di Carmine, punta completa che vanta le esperienze in B con Gallipoli, Frosinone e Cittadella. La compagine delle Vespe è interessante già dalla retroguardia. La porta, affidata a quel Matteo Pisseri tanto bravo a Gubbio, è l’ultimo baluardo di una difesa dove spiccano i centrali Loris Bacchetti (21enne ex Pescara) e Marco Migliorini (22enne ex Como) e i terzini Tommaso Cancellotti (arrivato dopo il campionato vinto a Vercelli) e l’erchietano Sergio Contessa, indimenticato in quel di Nardò ed ex Reggina in Serie B. A centrocampo è un mezzo volto nuovo William Jidayi, tornato a Castellammare dopo il prestito a Cittadella, chiamato a rompere e costruire insieme a Giovanni La Camera, 30enne ex Padova seguito anche dal Lecce in estate, e Francesco Bombagi, centrocampista tutto tecnica e “botta” da fuori arrivato dal Grosseto. Sulla fascia sinistra c’è spazio per Maurizio Vella, ala sinistra ex Messina già a segno quest’anno. Occhio anche ai giovani stabiesi pronti ad essere lanciati da Pancaro: Salvatore D’Ancora (19enne scuola Catania) e Evans Osei (ghanese 17enne prelevato dalla cantera dell’affiliata Ristor Lettere) sono parte integrante del gruppo delle Vespe. In attacco, insieme a Di Carmine, molto ci si aspetta dal bomber di Lega Pro Francesco Ripa: le sue 18 reti non sono bastate per salvare l’Arzanese dalla Serie D ed ora a Castellammare c’è stato l’ennesimo salto di qualità per un calciatore già decisivo in carriera a Sorrento e Busto Arsizio. Dietro a Ripa, le punte di scorta sono Francesco Nicastro (ex Rimini) e Antonio Gammone (in prestito dal Bari).

tifosi Juve StabiaLe news: acquisti non ancora perfezionati e dubbi di modulo. Il d.s. degli stabiesi Pasquale Logiudice è pronto a pescare dal mercato degli svincolati un nuovo acquisto per il suo Stabia, carta che però probabilmente non potrà essere giocata nel match di domenica al “Menti” contro il Lecce. la Juve Stabia è vicinissima all’acquisizione di Jan Polak, difensore ceco 25enne svincolatosi nel settembre scorso dalla squadra polacca del Piast Gliwice, compagine che lo ha prelevato dallo Slovan Liberec dopo anni passati perlopiù in prestito per squadre minori della Repubblica Ceca. Per il classe 1981 manca solo l’ufficialità, da sancirsi con l’arrivo del transfert. Per la partita di domenica, Pancaro ha in serbo due soluzioni tattiche: il 4-4-2 ed il 4-2-3-1. Sul sintetico amico dello stadio di casa sembra difficile che l’ex difensore di Milan e Lazio rinunci alla coppia Ripa-Di Carmine, duo d’attacco dall’alto potenziale offensivo. Dietro alle due punte il centrocampo a quattro potrebbe essere formato da Bombagi largo a sinistra, con dirimpettaio Vella e coppia mediana “muscolare” Jidayi-La Camera, con l’ex padovano pronto a imbastire gioco per vie centrali. Il 36enne Caserta sarebbe poi la carta esperta pronta ad essere pescata dal mazzo delle scelte in panca. Nel quartetto difensivo davanti a Pisseri, chiamato al riscatto dopo la mezza papera che ha causato il pari del Messina domenica, sembrerebbero scontate le conferme sulle fasce di Cancellotti e Contessa, con l’unico dubbio tra Romeo e Bacchetti per la seconda maglia al centro della difesa a fianco di Migliorini.

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