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Moscardelli gol
Moascardelli in gol ma non basta al Lecce

MESSINA (di Massimiliano Cassone) – Il Lecce attraversa lo Stretto ed arriva a Messina per cercare la medicina giusta, utile a curare il mal di trasferta di questo inizio campionato, ma riceve una grande lezione dal Messina.

Il primo tempo è nettamente di marca salentina; il Lecce passa in vantaggio subito con un gran gol di Davide Moscardelli, il Messina non riesce a costruire occasioni da gol. Poi ci pensa Lopez, al 42°, a farsi espellere per un fallo con conseguente reazione su Nigro. Forse l’arbitro esagera con l’espulsione diretta ma il sudamericano poteva risparmiarsi un atteggiamento del genere. Nel secondo tempo, il Messina comanda la gara, il Lecce sbaglia tutto e i padroni di casa vincono meritatamente una partita che per gli uomini di Lerda doveva significare “inversione di rotta”. Un bruttissimo Lecce quello visto oggi, senza nessuna scusante, compresa l’inferiorità numerica, perde male sul campo in cui avrebbe dovuto giganteggiare, contro un avversario modesto capitola affondando nelle proprie paure. Molto discutibile l’atteggiamento tattico avuto da Lerda dopo l’espulsione di Lopez. La sostituzione di Lepore con Carini sembra, almeno in apparenza, sinonimo di timore. E chi troppa paura ha non raggiungerà mai la meta desiderata. Sinceramente imbarazzante il risultato finale, tre gol sono come una raffica di umiliazioni per la squadra giallorossa. A questo punto bisogna capire quanto la squadra sia col proprio tecnico, quanto ancora credano i calciatori nelle indicazioni di Lerda e quanto, invece, abbiano perso la stima che serve per capire determinate direttive. La società a questo punto deve intervenire per capire cosa sta succedendo. Risultato a parte, sconfitta a parte, la squadra giallorossa sembra sempre troppo nervosa, e senza serenità non si va da nessuna parte.

PRIMO TEMPO – Lerda manda in campo Lepore dal primo minuto e Moscardelli al posto dell’infortunato Miccoli, Carrozza parte dalla panchina: Caglioni; Mannini, Sacilotto, Martinez, Lopez; Papini, Salvi; Lepore, Doumbia, Della Rocca, Moscardelli. Grassadonia risponde con Iuliano in porta, Silvestri, Stefani, Altobello sulla linea difensiva a tre, Damonte, Nigro, Orlando, Bucolo, Benvenga in mezzo con Corona e Bonanno in avanti.

Il Lecce parte fortissimo e al primo affondo colpisce l’avversario e con Moscardelli gonfia la rete; l’ex Bologna, da fuori area, si gira e al volo insacca alle spalle di Iuliano che può soltanto raccoglierla dal sacco. Il gol a freddo, però, non spaventa i padroni di casa che provano a riversarsi nella metà campo salentina e due minuti con Damonte mettono nell’area di rigore giallorossa un buon tiro cross che però non trova seguito. Al minuto 11 è Corona a provarci da fuori area in diagonale ma la palla si spegne a circa un metro dalla porta difesa da Caglioni.

Il Lecce prende le redini del gioco in mano e il Messina gioca di rimessa cercando di sfruttare la velocità sulle fasce. Al 15° Gigi Della Rocca conclude in porta dopo una buona azione corale dei compagni ma la sfera termina di poco fuori. Al 21° cross per Lepore, ma il suo bel tiro al volo, smorzato da Silvestri, trova soltanto l’esterno della rete. La gara non è bellissima ed i padroni di casa fanno molto poco per cercare di raddrizzare il risultato; il Lecce è ben messo in campo e controlla aspettando l’occasione giusta per chiudere l’incontro. Al 36° la palla buona capita sui piedi di Mannini ma di destro la mette a lato.

Al 42° W. Lopez colpisce Nigro a centrocampo in una reazione molto decisa: per l’arbitro è da cartellino rosso; decisione molto severa quella di un mediocre e troppo permissivo (col Messina) direttore di gara Caso di Verona che costringe il Lecce a giocare in dieci uomini, da ammirare la sceneggiata del calciatore peloritano che cade a terra come se fosse stato investito da un tir in corsa.

Nonostante ciò, il Lecce si riversa nella metà campo avversaria e Moscardelli nel secondo minuto di recupero, ci prova con una rasoiata dai 30 metri ma Iuliano para in due tempi. Il primo tempo termina qui con Caglioni che rientra negli spogliatoi senza aver praticamente toccato palla.

SECONDO TEMPO – Passano appena trenta secondi e il Messina pareggia con Orlando che a tu per tu con Caglioni non sbaglia e riequilibra le sorti della gara. Lerda richiama in panchina Lepore e manda in campo Carini e la linea difensiva torna a quattro con Martinez che va a destra, Carini e Sacilotto centrali con Mannini a sinistra. Grassadonia risponde qualche minuto dopo con Pepe al posto di Bonanno.

Al 56° Corona raddoppia per il Messina, fa suo un cross che arriva dalla destra e conclude in porta colpendo la traversa, riprende e infila Caglioni. La partita per il Lecce si fa in salita. Il Lecce sente la botta e il Messina prende il sopravvento; al 60° Lerda gioca la carta Carrozza che manda in campo al posto di Doumbia che di certo non ha giocato la sua partita migliore. Al 69° Moscardelli addomestica il pallone dal limite dell’area e lascia partire un fendente che termina di poco alto. Il Lecce prova con tutte le sue forze a riversarsi nella metà campo avversaria ma i padroni di casa si chiudono bene e difendono coi denti il vantaggio.

Al 75° cambio per entrambe le squadre: nel Lecce entra Filipe Gomes al posto di Salvi ed Izzillo per Nigro nel Messina. Al minuto 81 terzo cambio per Grassadonia, esce Orlando entra Paez. Unico tiro degno di nota è di Papini al minuto 83. Il Lecce è stanco e nervoso e non riesce ad incidere e al minuto 86 subisce il terzo gol su punizione da Pepe.

Dopo quattro minuti di recupero il Messina può festeggiare una vittoria inattesa contro un avversario che, sulla carta, vorrebbe comandare il campionato ma che in campo offre l’ennesima prova imbarazzante lontano dalle mura amiche.

TABELLINO

MESSINA-LECCE 3-1

Messina (4-3-3): Iuliano; Benvenga, Silvestri, Bucolo, Altobello; Stefani, Orlando(81°Paez), Nigro(75°Izzillo); Corona, Bonanno (49°Pepe), Orlando. A disp: Lagomarsini, Cane, Pepe, Marin, Izzillo, De Bode, Paez. Allenatore: Grassadonia

Lecce (4-2-4): Caglioni; Mannini, Sacilotto, Martinez, Lopez; Papini, Salvi (75° Filipe Gomes); Lepore (46° Carini), Doumbia (60° Carrozza), Della Rocca, Moscardelli. A disp: Petrachi, Donida, Filipe Gomes, Rosafio, Rullo, Carrozza. Allenatore: Lerda

Arbitro: Alessandro Caso di Verona.

Assistenti:Damiano Margani di Latina e Michele Grossi di Frosinone

Ammoniti: 13° Salvi (L), 67° Mannini (L), 71° Orlando (M), 90° Moscardelli (L)

Espulsi: 42° W. Lopez (L)

Marcatori: 3° Moscardelli (L), 46° Orlando (M), 56° Corona (M), 86° Pepe (M).

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