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tariLECCE – Sarà ridotta del 50 per cento la tassa sui rifiuti (Tari) destinata alle attività industriali ed artigianali con stabilimenti di produzione e trasformazione, insediate nelle aree a destinazione specifica. Un apposito emendamento – presentato dal consigliere comunale Angelo Tondo e che fa parte del regolamento disciplina e applicazione della Tari – è stato approvato oggi all’unanimità dal Consiglio comunale di Lecce.

“Il provvedimento– spiega Angelo Tondosi è reso necessario per venire incontro alle notevoli difficoltà attraversate dagli imprenditori e dagli artigiani. La crisi che stiamo vivendo, infatti, ha prodotto una riduzione notevole e persistente dei flussi di reddito delle imprese, a ciò sì aggiungono le difficoltà di incasso che hanno notevolmente indebolito le condizioni finanziarie delle nostre imprese. A peggiorare la situazione si aggiunge l’elevata pressione fiscale sulle imprese, che a livello nazionale raggiunge circa il 68,6% dei profitti. Il perdurare della crisi economica e l’elevata pressione fiscale sta mettendo, quindi, a dura prova le nostre aziende. La ricetta indicata da più parti è quella di alleggerire la tassazione. L’emendamento approvato oggi dal Consiglio va in questa direzione”.

“Il mio auspicio – conclude il presidente del Consorzio Asi – è che anche gli altri comuni della provincia di Lecce possano adottare analoghi provvedimenti al fine di dare un contributo concreto al tessuto produttivo salentino capace di attrarre significativi investimenti nel nostro territorio”.

Intanto, Confindustria Lecce esprime soddisfazione per l’emendamento adottato questa mattina dal Consiglio Comunale di Lecce, che ha ridotto del 50 per cento la tassa sui rifiuti (TARI) delle attività industriali ed artigianali con stabilimenti di produzione e trasformazione insediate in aree a destinazione specifica. 

confindustria lecce2Si tratta di un’ottima notizia per le imprese del territorio – commenta il presidente di Confindustria Lecce Piernicola Leone de Castrische oggi sono davvero in affanno, soffocate da una insostenibile pressione fiscale e dalle continue difficoltà per i ritardati pagamenti. Nonostante tutto, ogni giorno apprendiamo di storie del coraggio di imprenditori che, da soli, rimboccandosi le maniche, combattono per difendere le proprie imprese e, con esse, i lavoratori dalla burocrazia e dai continui balzelli di un fisco lontano anni luce dalla realtà economica territoriale. Non si può andare avanti così. Quanto adottato oggi dal Comune di Lecce va apprezzato poiché va nella direzione giusta della valorizzazione e della salvaguardia del sistema produttivo”. 

Nel sottolineare l’importanza dell’iniziativa promossa dal presidente del Consorzio Asi, Angelo Tondo, Leone de Castris afferma ancora che “è necessario proseguire sulla strada della riduzione della pressione fiscale sulle imprese per dare loro la possibilità di riprendere ad essere il motore della società e dell’economia. Le imprese, bene dall’inestimabile valore sociale, hanno bisogno di ricominciare a produrre, a vendere, ad assumere e ad investire e per farlo hanno l’urgenza di avere uno Stato che funzioni da sponda e non da ostacolo, né tanto meno da puro esattore”.

L’auspicio – conclude il presidente Leone De Castris – è che, sulla scia di questo emendamento, anche gli altri comuni salentini adottino provvedimenti analoghi, in modo da consentire a tutto il sistema imprenditoriale di ricevere una prima ma importante boccata di ossigeno. Il processo di allentamento della pressione fiscale deve poi necessariamente essere innescato a livello nazionale, cominciando con l’adozione dei provvedimenti sull’Irap e sugli sgravi sul costo del lavoro”.

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