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litografia-martiri-OtrantoOTRANTO – Da oggi e fino al 15 agosto, Otranto è in festa per celebrare i Santi Martiri, gli 800 protettori della splendida località adriatica, che il 12 maggio 2013 sono stati canonizzati da Papa Francesco. La storia dei Martiri idruntini comincia il 28 luglio 1480, quando Otranto venne assalita da una flotta turca comandata dal grande ammiraglio dell’impero ottomano, Gedik Ahmed Pascià.

La guarnigione aragonese che custodiva la città si ritirò o non poté comunque fronteggiare l’ondata turca; l’11 agosto le milizie musulmane ebbero così modo pertanto di accedere liberamente allo spazio intramurale di Otranto, che era stato fin lì praticamente difeso dai soli cittadini. Per tre giorni il massacro indiscriminato infierì. Cadde, fra gli altri, anche il vescovo Stefano Pendinelli, ucciso nella sua stessa cattedrale, edificio di culto che è celebre per il bellissimo mosaico pavimentale tra i più importanti di tutto il Medioevo. Il 14 agosto, Ahmed Pascià ordinò di rastrellare tutti i superstiti di sesso maschile e d’età superiore ai 15 anni. Erano circa ottocento: fu loro proposta la scelta tra l’apostasia (rinnegamento della propria religione) e la decapitazione.

Rispose per tutti, secondo la tradizione, il vecchio cimatore di lana, Antonio Primaldo: “Fin qui ci siamo battuti per la patria e per salvare i nostri beni e la vita: ora bisogna battersi per Gesù Cristo e per salvare i nostri beni e le nostre anime“. Allora, a gruppi di cinquanta, i prigionieri furono portati sul cosiddetto “Colle di Minerva“, nei pressi della città, luogo che oggi è detto “Collina dei Martiri“, e lì vennero barbaramente decapitati in dispregio della loro anima che, secondo il credo dell’Islam, non si può reincarnare se la morte avviene per decapitazione. I loro corpi furono quindi lasciati insepolti per un anno, fino al 15 agosto del 1481, allorché, riconquistata la città da parte dei cristiani, si poté degnamente onorare e seppellire i loro resti che oggi si possono ammirare all’interno della Cattedrale.festa-beati-martiri-otranto

La cittadina salentina ricorda ogni anno quel martirio con una serie di riti civili e religiosi che richiamano decine di migliaia di fedeli e turisti tra cui si segnalano la solenne processione di domani sera per le vie del borgo della teca contenente le sacre reliquie (ore 19:30), la commemorazione civile dei martiri nel Piazzale degli eroi (ore 20:00) e lo spettacolare tripudio dei fuochi pirotecnici intitolato “Luci sulla Città” che si terrà attorno all’una di notte sulla banchina del porto a cura delle premiate ditte Mega Fuochi ed Angelo Mega.

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