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paolo pagliaroLECCE – Continua a suscitare reazioni e polemiche la decisione dell’Amministrazione comunale di Guagnano di premiare il sindaco di Verona, Flavio Tosi, nella sesta edizione della rassegna “Terre del Negroamaro“.

Sulla vicenda è intervenuto Paolo Pagliaro, presidente del Movimento Regione Salento che ha così commentato l’episodio: “L’amore per il proprio territorio, il collegamento diretto con i cittadini, la partecipazione, la passione politica, l’orgoglio identitario e l’attaccamento alla propria storia. Sono questi alcuni dei punti che il Movimento Regione Salento ha in comune con la Lega Nord, con le dovute differenze”.

Una per tutte: loro vogliono la secessione del Nord, noi la reale annessione del Salento all’Italia ed all’Europa. Ed è per questa comunanza valoriale – continua Pagliaro – che ho un confronto periodico con Matteo Salvini, esponente politico che stimo, così come il bravo sindaco di Verona, Flavio Tosi. Tuttavia, una cosa è la politica ed un’altra il significato simbolico di un premio che, come quello del Negramaro, viene riconosciuto a chi dà un contributo concreto alla crescita del nostro territorio”.

Tosi a Guagnano
Flavio Tosi a Guagnano (fonte foto guagnanoinforma.net)

Per il presidente del MRS “Tosi è un personaggio di tutto rispetto, che amministra bene la sua città e a cui non si può non riconoscere la serietà nell’azione politica. Il premio che il sindaco di Guagnano vorrebbe conferirgli, però, ha un legame con il Salento che si consolida da anni. Io sono un liberale, innamorato del confronto democratico e trovo che la Lega, nel suo modus operandi, abbia parecchio da insegnare a tutti noi, per la fedeltà alle promesse fatte al suo elettorato e per la difesa dei loro interessi. La presenza di Tosi ci onorerebbe, ma nella fattispecie credo che sarebbe stato più opportuno invitarlo in qualità di ospite di rilievo per esempio; o assegnare il premio al presidente o al direttore del Vinitaly che, tra l’altro, è una vetrina a pagamento per le aziende ed un’occasione per la città di Verona innanzitutto. Non si può far finta, però, che la Lega non abbia coltivato e i suoi militanti continuano a farlo, un sentimento anti-meridionalista e solo per questo il premio sia fuori luogo (e non la presenza di Tosi)“.

Conclude così Pagliaro: “Quindi Tosi sia il benvenuto; gli faremo apprezzare la meravigliosa avventura del vivere salentino, gli faremo conoscere la laboriosità della gente del Sud. Gli faremo capire che sarebbe ora di superare gli ingiusti pregiudizi nei confronti dei meridionali e che sarebbe opportuno convincere la Lega Nord a rinnegare le insensate posizioni razziste. Ma il premio è altra cosa”.

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