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10592452_10203151359237360_1142206534_nSQUINZANO (di M. Cassone) – Bentornato a casa, Lecce. Bentornato nel Salento dove il cuore della passione batte più forte della ragione. I ragazzi di Franco Lerda, alle 18:00 in punto, sono scesi in campo e come sempre hanno ascoltato, seduti e in modo silente, il discorso del generale di ferro. Nemmeno il tempo di iniziare la prima corsa e le gradinate della tribuna coperta del Comunale di Squinzano sono state riempite dal calore e dal colore di tantissimi tifosi, circa cinquecento le presenze, magari anche qualcuna in più.

C’erano anche gli Ultrà Lecce, oltre ai tantissimi tifosi e (dal lato sinistro della Tribuna) proprio loro hanno dato il benvenuto ai propri beniamini con cori, qualche fumogeno ed un paio di immancabili petardi per ribadire un concetto sempre immutato ed immutabile: “Lecce ti amo”.

L’odore acre dei fumogeni, il salire incessante delle voci, le bandiere che chiedevano al vento la gloria in nome di un calcio antico che già ad agosto col Lecce nel cuore regala emozioni.

10589608_10203151377877826_1059613235_nLa squadra al completo, con capitan Miccoli sempre in prima fila, ha ringraziato due volte i propri encomiabili tifosi; tutti i calciatori hanno battuto le mani a chi li coccolava proprio mentre arrivavano le prime notizie sulla composizione dei Gironi della Lega Pro Unica. Il Lecce è stato inserito in quello più difficile, composto secondo la logica della territorialità, ossia il Girone C che sembra una serie B/2.

Si prospetta un campionato difficilissimo ma oggi i ragazzi, più che mai, hanno capito che devono incominciare col piede giusto.

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