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Alessandro CarrozzaLECCE (di Carmen Tommasi e Gabriele De Pandis) – Ritorna a casa: nel suo Salento, dal suo mare e nel calore della sua amata terra. Lì dove ha iniziato a palleggiare sin da piccolo, dove adesso è ritornato uomo e pronto ad indossare la maglia del Lecce. Alessandro Carrozza, per tutti Sandro, nato a Gallipoli, classe ’82, è arrivato a titolo definitivo dallo Spezia alla corte di mister Franco Lerda. Grintoso, dinamico, esperto e versatile: un centrocampista vecchio stampo con spiccate doti offensive pronto a dire la sua nell’ardua sfida che attende capitan Miccoli e soci nella nuova Lega Unica. Maglia importante e sicuramente pesante da indossare in una piazza calda da riportare nel calcio che conta. E da salentino doc, tutto questo, l’ex Verona lo sente ancora più “suo”.

LE CARATTERISTICHE – Esterno di centrocampo con notevole attitudine ad attaccare, può essere schierato con indifferenza sulle due fasce nel gioco offensivo, grazie alla capacità di usare entrambi i piedi per far partire passaggi decisivi e soluzioni da fuori, carta che il gallipolino è solito giocare specialmente se decentrato al limite dell’area. L’anno scorso, in quel di La Spezia, ha continuato a giocare in un modulo 4-2-3-1, schema utilizzato anche da mister Colantuono nell’esperienza atalantina di Serie A dell’ala gallipolina. La versatilità dell’eclettico calciatore salentino gli permette di svariare sia sulla corsia destra, che su quella sinistra, inventandosi all’occorrenza anche nel ruolo di seconda punta dietro a un ariete pronto a far breccia tra le mura delle difese avversarie.  Si è poi disimpegnato bene anche nel classico 4-4-2, schema che gli permette di sfruttare le sue doti di dribbling pronte a creare la superiorità numerica in fase offensiva.

GOL DA CAPOGIRO – La forza dell’esterno salentino è una capacità, a tratti straordinaria, di essere decisivo con entrambi i piedi in ogni situazione di gioco. La sua abilità nel tenere la palla stretta a sé e la sua confidenza con entrambi i piedi sono però soltanto parte dei suoi punti di forza. Essendo un calciatore che nel suo curriculum annovera anche dei gol d’autore. Il 32enne, con la maglia del Varese in serie B, ha dato vita ad un gol tutto suo che ne racchiude l’essenza calcistica nel match tra i biancorossi e la Juve Stabia dell’ottobre 2011: progressione dalla metà campo, dribbling stretto che lascia sul posto il diretto avversario e staffilata da fuori messa lì dove il portiere può solo protrarsi impotentemente. Il “Via del Mare ha bisogno di queste azioni e magari una fiammata non potrà che infiammare il pubblico giallorosso.

LA CARRIERA – Arriva in giallorosso dopo una carriera ad alti livelli, in cui ha indossato casacche prestigiose, in piazze calde ed esigenti. Cresce nel settore giovanile del “suo” amato Gallo e fa parte di quella squadra che dall’Eccellenza sbarca in una cavalcata “magica” alla Serie C/1 (tra il 2004 ed il 2007). Campionati importanti questi per il mediano, con il patron Barba alla guida della squadra, che gli valgono la prima presenza in serie B nel Pisa. Nel gennaio 2008, però, ritorna nello ionio e questa volta a Taranto in C1, dove trascorre una stagione e mezzo caratterizzata prima dalla finale (poi persa dopo 3 gol in 11 presenze) contro l’Ancona e poi da un campionato di metà classifica dove i rossoblù evitano i play-out solo alla fine. Quella del Taranto è una stagione non positiva per la squadra, ma nonostante ciò nel calciomercato estivo 2009 si trasferisce nel Varese e recita un ruolo da protagonista della promozione in B dei lombardi. Stagione in serie cadetta dalle infinite emozioni: il Varese è la la matricola terribile del campionato (2010-2011) e il gallipolino è un “martello” per le difese avversarie. Da qui, la grande scalata nel calcio che conta: dopo altri sei mesi a Varese si trasferisce dell’Atalanta, in massima serie. Con la maglia della Dea colleziona 13 presenze e va vicino in più occasioni alla marcatura da cineteca. Nel 2012-2013, un’esperienza non al top nel Verona porta, comunque, ad un’altra importante promozione in carriera, mentre nello scorso campionato la sua duttilità offensiva è stata utile anche nello Spezia (17 presenze, 2 gol e 3 assist). Ed ecco che l’esperto in promozioni, ora, ne sogna un’altra che avrebbe sicuramente un sapore tutto particolare.

 Ecco la scheda completa (ripresa dall’Aic) relativa a tutta la carriera del centrocampista:

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