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Mondiali-Brasile-2014-e1403016788819-682x380Il giorno tanto atteso è arrivato. Questa sera, allo stadio Maracanà di Rio de Janeiro, Germania e Argentina si contenderanno la vetta del mondo del calcio. Eccolo l’epilogo del Campionato del Mondo più discusso che si ricordi; dentro gli stadi sfarzi, cori e sorrisi, per strada invece le proteste, il sangue e la fame di chi avrebbe avuto bisogno di altre attenzioni e non di un torneo costato cifre esorbitanti. Ma come sempre il calcio attira a sé tutta l’attenzione e dopo ogni fischio di inizio tutto passa nel dimenticatoio.

L’armata germanica contro l’Argentina di Messi. Il gruppo contro le individualità, la potenza contro la tecnica, Sabella contro Loew. Senza dimenticare che è la finale dei due Papi, entrambi tifosi di calcio, Ratzinger “Benedetto” contro Bergoglio “Francesco”, un modo in più per sorridere immaginandoli che vedono la partita insieme.

Filosofie di calcio differenti, modi diversi di intendere il gioco più antico del mondo; questa è la finale di oggi.

Loew dovrebbe schierare il suo 4-2-3-1 con l’intramontabile Klose come terminale offensivo con Mueller, Kroos e Ozil a fare i trequartisti e Khedira e Schweinsteiger a coprire la difesa formata da Lahm, Boateng, Hummels e Howedes con la saracinesca Neuer in porta.

Sabella dovrebbe riproporre il 4-3-3  con la linea d’attacco da paura Messi-Higuain-Lavezzi, a centrocampo dovrebbero giocare E.Perez, Mascherano, Biglia, mentre la linea difensiva dovrebbe essere formata da Zabaleta, Demichelis, Garay, Rojo, in porta Romero.

L’arbitro dell’incontro sarà l’italiano Nicola Rizzoli che fischierà l’inizio alle ore 21 italiane.

 

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