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FERREIRA PINTOLECCE (di Carmen Tommasi) – Arrivi in un posto, Lecce, te ne innamori quasi subito e decidi di voler continuare a giocare con la maglia di quella città. L’esterno d’attacco brasiliano Adriano Ferreira Pinto spera di continuare la sua avventura in giallorosso e, perché no, di chiudere la carriera nel Salento vincendo il campionato nella prossima stagione in Lega Unica per dimenticare quella ferita ancora aperta della serie cadetta persa al “Matusa”: “Disputare quella finale con il Frosinone in casa loro con i nostri tifosi presenti e numerosi era come giocarla a casa. Ci penso ancora a quella partita -spiega l’ex Atalanta, classe ’79, di Quinta do Sol- e ora spero di ripartire con la maglia del Lecce anche per la prossima stagione. Aspetto una chiamata”. 

La scorsa stagione, dopo una cavalcata importante, non è finita nel migliore dei modi. Ci pensa ancora alla finalissima Frosinone-Lecce?

“Certo che si, siamo ancora tutti dispiaciuti per il risultato finale e per i tifosi. Anche perché vedere fuori casa quella tifoseria così viva era per noi come giocare al “Via del Mare”. Uscire sconfitti in una finale del genere per noi è stato bruttissimo, terribile. Essere passati in vantaggio, aver sfiorato il raddoppio, il palo di Beretta e aver perso così ci ha lasciato il segno. Vincere aiuta a dimenticare, quindi bisogna ripartire prima possibile e fare bene”.  

Dal punto di vista personale come giudica la sua stagione?

“Il mio campionato  è stato particolare, la giudico in maniera positiva, ma sicuramente potevo fare qualcosa di meglio. Il fatto di non svolgere la preparazione con le squadre da un po’ di anni nei ritiri precampionato mi ha un po’ condizionato. Comunque un giocatore può dare sempre di più, è andata come è andata quest’anno, ora basta cercare la forza dentro per ripartire e fare sempre meglio”.

Il tecnico Franco Lerda sta pensando di passare al 4-3-3 per la prossima Lega Unica, come si vedrebbe?

“Molto bene, a noi esterni piace giocare alti,  si torna anche di meno e quando lo si deve fare c’è anche più freschezza per tornare. E poi, magari vedrei anche meglio la porta e avrei più possibilità di andare in gol. E, forse, sbagliare di meno rispetto all’anno scorso in cui in 4-5 occasioni gol avrei potuto fare meglio (sorride, ndr)”.

Al momento è svincolato: firmerebbe il rinnovo con il Lecce?

“Diciamo che sono andato in sede il giorno dopo la gara di Frosinone e ho dato la mia disponibilità. Ho parlato con il direttore Antomio Tesoro e adesso attendo una chiamata, aspetto come è giusto che sia, perché anche loro devono fare le valutazioni nel capire se sia l’allenatore che la proprietà mi vogliono. Perché in questo deve esserci comunione di intenti. Se entrambe le parti mi vogliono, rimango, Lecce è la mia priorità. Qui mi trovo benissimo con la mia famiglia, ci siamo ambientati e in questi giorni siamo rientrati in città. Poi, i tifosi sono davvero fantastici”. 

Il Brasile è in semifinale: chi vincerà il campionato del Mondo 2014?

“Fino alla penultima partita non abbiamo giocato bene, ma dall’ultima con la Colombia ho visto un grande Brasile e ha giocato senza la pressione addosso. Ora ci crediamo tutti e lo faremo fino all’ultimo. La finale, secondo me, sarà Brasile-Argentina e speriamo di vincere, sarebbe bellissimo. Sono molto, ma molto dispiaciuto per l’infortunio a Neymar e gli faccio il mio in bocca al lupo, ma la rosa c’è per arrivare fino alla fine”. 

Esprima un desiderio per la sua carriera.

“Mi auguro di trovare una mia sistemazione, non posso chiedere altro o tanto a 35 anni, perché sono stato già molto fortunato. Chiedo salute, serenità per la mia famiglia e di continuare a giocare e divertirmi, magari con la maglia del Lecce. Questo sarebbe davvero il massimo”.

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