Tempo di lettura: 4 minuti

Italia-CostaRicaLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Una brutta Italia porta a casa brutte pagelle dopo la sconfitta per 1-0 col Costa Rica nella seconda gara del primo turno dei Mondiali di calcio in Brasile. Gli Azzurri del C.t. Cesare Prandelli offrono una pessima prova e soffrono gli avversari più cinici, concreti e rapidi di loro. Il gran caldo col quale si è giocato il match a Recife non può essere una valida motivazione per la figuraccia rimediata al cospetto di una Nazionale centro-americana che ha, invece, dimostrato di non essere affatto la cenerentola del girone e che, dopo lo scalpo dell’Inghilterra, ne ottiene un altro assai prestigioso che risponde al nome di Italia, tanto da essersi già e meritatamente qualificata per gli Ottavi di finale.

Agli Azzurri ora potrebbe bastare un pareggio contro l’Uruguay per passare il turno, ma le sconcertanti prove offerte dalla maggior parte della squadra indicano che non ci si può e non ci si deve rilassare. Lasciano perplessi le scelte di Prandelli e gli uomini schierati fin dal primo minuto. Si salva solo Pirlo tra gli italiani, mentre sono da bocciare le prove di Thiago Motta, Balotelli, Abate, Chiellini e De Rossi, con Buffon preferito chissà perché a Sirigu.

BUFFON: Smaltito, o almeno così ci è stato raccontato, l’infortunio alla caviglia, torna a difendere la porta azzurra ma si mette in mostra solo per una bella parata in tuffo, sbagliando i tempi di praticamente tutte le uscite. Becca il gol della domenica da Ruiz ma sul suo palo ed appare non esente da responsabilità. Un altro po’ di riposo gli avrebbe probabilmente giovato. VOTO: 5

DARMIAN: Non ripete la bella prova offerta contro l’Inghilterra ma dà l’impressione di essere tra i meno imbambolati della formazione italiana. VOTO: 6

CHIELLINI: Stavolta tornava a giocare da centrale di difesa e non da esterno sinistro ma il risultato mediocre ottenuto nell’altra gara peggiora addirittura. Ha sulla coscienza il gol costaricano e un fallo da rigore non sanzionato dall’incerto arbitro di turno. Appare stanco ed in confusione. E Bonucci resta in panchina. Mistero. VOTO: 4.5

BARZAGLI: Il meno peggio della retroguardia azzurra. Gioca seppur dato in dubbio fino alla vigilia e ovvia con la tecnica di cui dispone agli svarioni dei compagni di reparto, ma non è al meglio e si vede. VOTO: 5.5

ABATE: Il Mondiale per lui che ha disputato un campionato in chiaroscuro è già un premio. Prandelli lo manda in campo da titolare ma non dimostra di essere abile ed arruolabile nel proporre gioco o copertura adeguata sulla sua fascia di competenza. VOTO: 5

DE ROSSI: Il baluardo messo dal C.t. a guardia della difesa regge poco più di mezz’ora poi scompare nell’abulia generale di una partita sonnecchiosa e noiosa in cui l’Italia non trova mai il bandolo della matassa. Un passo indietro rispetto all’Inghilterra. VOTO: 5

CANDREVA: Involuto ed estraneo alla manovra finché resta in campo. Non uno spunto degno di nota, né iniziative in grado di innescate l’unica punta Balotelli. Esce meritatamente. VOTO: 5

THIAGO MOTTA: L’oggetto misterioso di questa Nazionale è apparso ancora una volta tale. Nelle intenzioni di Prandelli, avrebbe dovuto garantire al centrocampo italiano più solidità e copertura rispetto a Verratti, ma il campo ha detto ben altre verità sul suo conto. VOTO: 4.5

PIRLO: L’unico in grado di regalare giocate sopraffine ed un po’ di sale alle azioni dell’Italia. Dai suoi piedi nascono tutte le migliori occasioni da gol che i suoi compagni sprecano malamente. Predica troppo spesso nel deserto e non trova alcun azzurro in grado di parlare il suo stesso linguaggio calcistico. VOTO: 6.5

BALOTELLI: Sembra dover giocare quasi per grazia ricevuta. Ha sui piedi le due più nitide occasioni per portare in vantaggio l’Italia ma riesce a fallirle con irritante caparbietà. Poi inizia la sua personale lotta con i fantasmi che albergano nella sua mente e si innervosisce badando più a battibeccare con gli avversari che a cercare la via del gol. Prandelli lo lascia in campo per tutto l’incontro evitandogli una selva di fischi che si sarebbe meritata se fosse uscito anzitempo dal campo.  VOTO: 4.5

MARCHISIO: Meno lucido e concreto rispetto alla sfida contro gli inglesi. Cerca di dare ordine e geometrie al centrocampo azzurro finché resta nella contesa. VOTO. 5.5

CASSANO: A 32 anni è al suo primo Mondiale in carriera. Non lascia praticamente traccia del suo esordio e non dà alcun apporto migliorativo alla comune causa. VOTO: 4.5

INSIGNE: Lo “scugnizzo” entra in campo con la voglia di spaccare il mondo ma non trova mai lo spunto buono e si fa trovare spesso e volentieri in fuorigioco. VOTO: 5

CERCI: Neppure la mossa di schierare il calciatore del Torino regala un sorriso a Prandelli. Va a fare il quarto attaccante e ciò significa solo ulteriore confusione nel grigiore totale di una gara in cui l’Italia è sembrata esser rimasta negli spogliatoi con la mente. VOTO: 5

C.T. PRANDELLI: Stavolta il buon Claudio Cesare ci ha sorpreso, ma in negativo. Cambia incomprensibilmente l’assetto tattico dell’Italia e regala un pomeriggio da leoni ai costaricani che si fanno beffe dei titoli “nobiliari” avversari e portano a casa il passaggio del turno. Da capire il perché preferisca uno spompato Chiellini a Bonucci, Thiago Motta a Verratti e Balotelli a gente più fresca e meno preoccupata di apparire piuttosto che essere. Con l’Uruguay servirà una prova d’orgoglio o l’eliminazione al primo turno sarà sì dolorosa, ma sacrosanta. VOTO: 4.5

Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.