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David Bruschi, giornalista La Nazione di Pisa

LECCE (di Massimiliano Cassone) – Abbiamo raggiunto telefonicamente il collega de La Nazione di Pisa, David Bruschi, che segue le sorti calcistiche della squadra della città della Torre Pendente, con lui abbiamo fatto il punto sulla quella che domani pomeriggio, all’Arena Garibaldi – Stadio Romeo Anconetani sarà una gara importantissima sia per i nerazzurri, che per i giallorossi.

Ci riassuma in due aggettivi la gara di Pisa – Lecce.

“Gara decisiva e tattica. Decisiva per il Pisa, che se perde rischia di gettare alle ortiche un’intera stagione. Decisiva per il Lecce, che cavalca ancora il sogno della promozione diretta in B e proverà a crederci fino in fondo. Gara sicuramente tattica, perché entrambe le squadre hanno la consapevolezza che il primo che sbaglia stavolta rischia grosso”.

La squadra di Menichini ammirata contro il Prato, con Giovinco al cento per cento, può impensierire il Lecce di mister Franco Lerda?

“Il Pisa che affronterà il Lecce non sarà lo stesso Pisa visto contro il Prato. Troppe assenze pesanti (Mingazzini, Mannini, Pellegrini) costringeranno Menichini a fare i salti mortali per mettere in campo una squadra che abbia, tatticamente, un senso compiuto. Giovinco? Troppe volte ha deluso quest’anno. Adesso deve dimostrare di poter fare la differenza anche in occasioni importanti, non solo contro squadre di metà classifica. È questa la vera sfida che lo attende”.

Il Pisa è in corsa per disputare i play-off. E’ un traguardo che soddisfa l’ambiente, o questa squadra avrebbe potuto dare di più?

“A Pisa l’ambiente è molto deluso per l’andamento della stagione dopo le finali play-off dello scorso anno. L’obiettivo dichiarato in estate era quello di arrivare entro le prime cinque posizioni il che, a meno di un miracolo, è stato fallito. Tre allenatori sostituiti in pochi mesi sono un altro segnale di qualcosa (a dire il vero, più di qualcosa…) che non ha funzionato come avrebbe dovuto. C’è ancora tempo per rimediare, ma serve davvero un salto di qualità di cui, finora, a stento si vedono le premesse. E’ anche vero che non tutte le stagioni riescono con il buco, ma questa considerazione non attenuta la delusione dell’ambiente nerazzurro”.

Come vede questo rush finale per la promozione in serie B? Tra Perugia, Lecce e Frosinone chi, secondo lei, meriterebbe l’accesso diretto nella serie cadetta?

“Il Perugia è la squadra favorita per l’accesso diretto alla serie B ma, personalmente, penso che più di tutti si meriterebbe questo traguardo il Frosinone, che mi sembra la squadra più solida del terzetto di testa”.

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