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Mario Macalli

Il collega Nicolò Schira su TuttoLegapro.com ha riportato le dichiarazioni del Presidente Mario Macalli; concetti espressi durante l’intervista  rilasciata nel programma Ottogol condotto da Antonio Martone, in onda sull’emittente televisiva Otto Channel 696.
Ed è un “mea culpa” quello del numero uno della Lega pro: “Quest’anno abbiamo sbagliato il regolamento dei play off visto che la seconda in classifica che affronta la nona alla fine dei tempi regolamentari in caso di parità non dovrebbe ricorrere ai calci di rigore, ma passare direttamente il turno. Bisognava riconoscere un vantaggio a chi in campionato ha avuto un piazzamento di gran lunga superiore e non azzerare tutto”.
Poi appare infastidito quando decide di parlare di presunti errori arbitrali: “Mi infastidisco e mi arrabbio quando sento certe cose che non hanno nessun senso. La Lega Pro non ha interessi particolari verso nessuno e non immaginate come ci resto male quando sento il termine “palazzo”. Ma quale palazzo. Noi abbiamo una sede dove ci sono persone elette dalle società e che cercano di fare in modo pulito, onesto e corretto il loro compito. Nella nostra struttura ci sono varie componenti e tra queste quella arbitrale alla quale chiediamo conto per eventuali problemi o errori perché siamo vigili e attenti”.
Come ha sempre detto, in altre occasioni, ha ribadito che per lui il bilancio del campionato è positivo: “Quando abbiamo stabilito nuove regole per poter arrivare al numero di sessanta squadre in vista della storica riforma non abbiamo mai pensato che i campionati potessero essere falsati ed i fatti ci stanno dando ragione, in particolar modo in prima divisione dove non ci sono retrocessioni al contrario della seconda che invece ne prevede a iosa. Siamo stati sempre certi del successo perché confidavamo nella serietà delle società e delle varie componenti ed infatti non siamo stati traditi a conferma del fatto che il nostro mondo ha dei valori. L’unica macchia è quella dell’esclusione della Nocerina, ma un atto dovuto perché i tifosi non possono diventare i gestori della società”.
Conclude il suo intervento parlando della prossima stagione: “Nel consiglio federale del 30 aprile saranno prese decisioni importanti, ma confermo che in Lega Pro ci sarà il massimo rigore con l’inserimento di una normativa che prevede budget preventivi per i costi di gestione e soprattutto dei giustificativi di spesa. Sui gironi purtroppo si tornerà ad un criterio di extra-regionalità, ma questo era un fatto scontato, anche se prima di affrontare questo argomento sarebbe opportuno aspettare l’esito dei vari campionati. Tra l’altro in passato quando abbiamo attuato la formula dei gironi misti era semplicemente per fare in modo che ci fosse uno scambio di culture, con il nord che assimilasse la passione e il calore del meridione e quest’ultimo la managerialità delle società del settentrione” .

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