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Doumbia, LecceLECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle di Lecce-Frosinone, il big match della 32^ giornata del campionato di Prima Divisione di Lega Pro vedono brillare le stelle di Giacomo Beretta e Mariano Bogliacino. Sono infatti loro le firme nel prezioso e meritato successo dei giallorossi ai danni dell’ex capolista, ora inseguitrice sul terzo gradino della classifica. Una festa di pubblico per una vittoria che lascia aperte le porte della speranza in casa-Lecce e che costringerà Perugia e lo stesso Frosinone a non abbassare la guardia se vorranno centrare l’obiettivo della promozione diretta in serie B. La gara ha messo in gran spolvero Abdou Doumbia, vera arma in più per mister Lerda, capace di far ammattire l’intera retroguardia ciociara. Buone comunque le prove di un po’ tutti i giallorossi che regalano a sé ed ai supporters salentini una Pasqua di gioia e serenità.

1. CAGLIONI: Non è mai chiamato a compiere un vero e proprio intervento in tutti e 98 i minuti della partita, ad eccezione di una respinta su bordata da fuori di Gucher. Un po’ a disagio nelle uscite fuori dai pali in cui i compagni lo invitavano in varie occasioni.  VOTO: 6

2. DINIZ: Altra prova maiuscola per il duttile difensore brasiliano che inizia la partita sull’out di destra, per poi passare a sinistra con l’uscita per infortunio di Walter Lopez. Si propone in avanti con piglio autoritario e serve buoni palloni agli attaccanti. Nella ripresa bada a contenere la presumibile reazione frusinate ma va in affanno solo in un’occasione, ma senza danni. VOTO: 7

3. LOPEZ: Dura solo 20 minuti la partita per l’esterno uruguaiano. In uno scontro a centrocampo con Gessa rimedia una brutta botta al ginocchio e dopo poco è costretto ad alzare bandiera bianca. Ne avrà per circa un mese. L’auspicio è che il Lecce e Lerda non abbiano bisogno di lui. VOTO. s.v. —— (dal 20’p.t.) SALES: Entra in campo quando gli animi e gli scontri sono accesissimi. Lui non si scompone e si dedica con applicazione a svolgere il compito assegnatogli dal suo allenatore. VOTO: 6.5

4. AMODIO: Il ruba-palloni per eccellenza del centrocampo leccese non lascia praticamente nulla agli avversari e tampona in ogni angolo del terreno di gioco le iniziative degli ospiti. Neppure il terreno allentato dalla pioggia lo impensierisce più di tanto e si concede un altro pomeriggio da protagonista in cui sfiora anche il gol personale. VOTO: 7

5. VINETOT: Fa subito a sportellate con gli avanti del Frosinone ed ha la peggio già al 1′ per una gomitata in pieno viso che lo costringe alle cure dei sanitari. Poi prende le misure e mette la museruola sia a Daniel Ciofani, che a Curiale. Attento e concentrato non sbaglia quasi nulla. VOTO: 7

6. ABRUZZESE: Tiene a bada il bomber del girone B e scusate se è poco. Una doppia ammonizione lo costringe ad uscire dal campo e ad alzare bandiera bianca lasciando i compagni in 10 contro 10. Fino ad allora aveva egregiamente annullato D. Ciofani senza commettere scorrettezze cattive. VOTO: 6.5

7. BARRACO: Fa dannare l’anima a Lerda ed al suo vice sempre pronti a dargli indicazioni ed a spronarlo nel trovare la giusta posizione in campo. Ha sul destro la palla del possibile 2-0 in pieno recupero del primo tempo, ma la sua conclusione trova Mangiapelo pronto a compiere un mezzo miracolo. L’impressione, comunque, è che potrebbe dare molto, ma molto di più alla causa giallorossa nonostante il ruolo da esterno che non lo esalta. VOTO: 5.5 —— (dal 26′ s.t.) SALVI: Mister Lerda sfrutta al meglio la duttilità tattica del mediano romano che dà il solito contributo nella zona nevralgica del campo ma anche in fase difensiva. Sempre prezioso. VOTO: 6.5

8. PAPINI: L’altro gladiatore del centrocampo leccese non lascia passare nemmeno mezza palla verso la porta difesa da Caglioni. Corre in lungo e in largo per il terreno di gioco spezzando le trame di gioco dei laziali e facendo ripartire la manovra del Lecce con lucidità e tempismo perfetto. VOTO: 7

9. BERETTA: Ha il merito di segnare il primo gol che sblocca la gara e di tenere sempre in apprensione la difesa dei “canarini”. La palla che Doumbia gli mette sulla fronte chiedeva solo di essere spinta in fondo al sacco e lui si fa trovare pronto al posto giusto ed al momento giusto. Bomber prezioso che fa pendere le sorti del match in favore della formazione di casa e costringe il Frosinone a remare controcorrente. VOTO: 7.5 —— (dal 17′ s.t.) BOGLIACINO: Il fantasista uruguagio rientrava in prima squadra dopo il lungo infortunio. Lerda crede molto in lui e nelle sue doti tecniche che mette a pieno servizio della causa leccese segnando un grandissimo gol per di più col destro, non certo il suo piede più sensibile e felpato. Chiude così sul 2-0 la contesa e concede un finale di partita senza troppi patemi d’animo. VOTO: 7

10. MICCOLI: Il capitano è protagonista di una gara senza l’acuto del gol, ma dà prova di grande carattere nel battibecco con Soddimo e Stellone in occasione dell’espulsione di Gessa, nel tenere in perenne allarme la difesa frusinate nel secondo tempo in cui spesso è rimasto da solo a combattere contro i marcantoni di turno e regalando un assist al bacio a Bogliacino per il 2-0 che ha chiuso l’incontro. Con un coast to coast da applausi arriva nell’area di rigore avversaria ma viene “murato” sul più bello da un recupero alla disperata di un difensore che gli nega la gioia della rete personale che avrebbe fatto letteralmente esplodere il “Via del Mare”. VOTO: 7

11. DOUMBIA: Una spanna sopra a tutti gli altri suoi compagni. In assoluto, il migliore in campo. Con la sua velocità, le improvvise sterzate e le accelerazioni fulminanti manda sempre in tilt la difesa di Stellone e si traveste da uomo-assist per la seconda domenica di fila. Meriterebbe il gol pure lui per vivere una giornata da sogno, ma già così può bastare… VOTO: 8

All. FRANCO LERDA: La “madre di tutte le partite” è stata vinta e con pieno merito. Nel doppio confronto col Frosinone la squadra che ha lasciato la migliore impressione è stata certamente il suo Lecce. Il 2-0 rifilato ai ciociari è netto ed indiscutibile, frutto di una preparazione minuziosa della gara che poteva regalare ai giallorossi un sogno ad occhi aperti. I 3 punti sono arrivati, l’appello alla tifoseria è arrivato al mittente e la risposta del popolo giallorosso lo ha caricato ancor di più in vista del rovente finale di campionato. Una cosa è certa: vada come vada, una squadra che coglie 19 vittorie (maggior numero in assoluto in tutto i girone B) meriterebbe la promozione a prescindere. Azzecca anche oggi tutti i cambi e, nonostante lui lo abbia ironicamente affermato nelle interviste del post-match, non è affatto questione di… culo. VOTO: 8

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