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10002806_10203257058977053_894329362_nLa rassegna letteraria “ Narrazioni capovolte ”, alla sua seconda tappa dopo l’incontro con Paola Concia, propone un doppio appuntamento in due luoghi, diversamente suggestivi e densi di cultura: il 21 marzo alle 18 a Lecce presso le Officine Ergot; il 22 marzo alle 18 a Mesagne nel Frantoio Ipogeo.

Narrazioni capovolte è una rassegna letteraria con l’ambizione di promuovere i libri come pretesti per esercizi di pensiero, come privilegiati spazi per praticare indagini all’insegna della meraviglia filosofica.

Nel prossimo appuntamento, la consulente filosofica Graziella Lupo Pendinelli dialoga con la scrittrice Stefania Diedolo, autrice di Bocca di lupa.

Un romanzo intenso, una narrazione capovolta che aggancia ad una giostra a tinte intriganti e destabilizzanti. Una scrittura alternata, fredda e descrittiva, intensa e commovente, che accompagna in un viaggio controverso ed ambivalente per la bellezza di luoghi estaticamente raccontati e per il tratteggiarsi di disumanizzante agire dei protagonisti.

La narrazione di Stefania Diedolo è un’immersione nella società contemporanea attraverso la calcificazione di imperativi morali che strozzano le emozioni e riducono i corpi a corpo ammalato o, addirittura, a cadavere ambulante.

Stefania Diedolo, in una sua intervista, ha dichiarato che il suo romanzo è frutto di fantasia ma è intriso della realtà, quella realtà che lei stessa tocca e abita e compone ogni giorno. Sono reali i luoghi e appartengono alla storia dell’autrice: Monte Isola, Crema, San Vito Lo Capo e rappresentano lo sfondo oggettivo del romanzo.

In una geografia nota si snodano storie di amori negati per ipocrisie, di moralismi su corpi violati nella difesa incancrenita di ruoli sociali, di emozioni censurate e asservite al dover essere avvinghiato al denaro. Un intreccio di vite, forse altrettanto riconoscibile nella realtà per il paesaggio etico in cui lettrici e lettori si ritroveranno, anche come uomini e donne di questo nostro tempo.

Due appuntamenti per sperimentare altre visioni e guardare la propria visione nello spazio confortevole della relazione con la parola, con la scrittura e con l’alterità.

Gli incontri sono realizzati con il patrocinio del comune di Mesagne, con la partecipazione dell’associazione Ufficio Soggetti Smarriti e della Libreria Lettera 22.

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