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Il codice etico di Cesare Prandelli non fa sconti e l’altra vittima ilustre è Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma mercoledì sera non sarà tra coloro che vestiranno la maglia azzurra nell’amichevole contro la Spagna in programma a Madrid. Il giocatore è stato punito per il pugno rifilato a Icardi nella sfida contro l’Inter all’Olimpico e per cui è stato fermato oggi per tre giornate dal Giudice Sportivo con la prova tv.

In compenso il tecnico della Nazionale ha richiamato Mattia Destro (assente dall’amichevole con la Francia del novembre 2012). Con lui torna anche il portiere del Genoa Mattia Perin (assente da Italia- Inghilterra di agosto 2012). Prima volta in azzurro, invece, per il difensore del Parma Gabriel Paletta e per l’attaccante del Torino Ciro Immobile.

Invece, Di Biagio, il ct degli azzurrini, ha dovuto convocare anche Francesco Fedato, l’attaccante passato a gennaio dal Bari al Catania: Berardi, uno di cui si era parlato anche in ottica Nazionale maggiore, è stato espulso oggi con il Parma, gomitata a un avversario, e il codice etico è scattato anche per lui, poche ore prima che raggiungesse l’Under 21.

IL C.T. E IL CODICE –  Alle piogge di critiche per la decisione presa, Cesare Prandelli risponde così: «Codice Etico? A novembre abbiamo fatto una riunione per spiegare cosa è questo codice, è un qualcosa di nostro comunque. Riguarda la partita prima della convocazione, sono io l’arbitro in quel caso e io ho detto che se qualcuno avesse fatto qualcosa di sbagliato non l’avrei chiamato.Io ai Mondiali non voglio giocare in dieci e quindi non voglio giocatori che facciano gesti sconsiderati. per me i giocatori sono più dei figli, io De Rossi l’ho chiamato anche quando non giocava, solo che non voglio andare in Brasile impreparato. Quando partiremo dovremo sapere cosa dovremmo fare. Futuro? Nelle ultime settimane c’è una prospettiva nuova e diversa, io voglio solo far capire che non ho mai messo paletti o diktat»: così il tecnico nello spiegare le motivazioni della sua scelta.

LE CRITICHE DI CONTE – Il tecnico della Juve, infine, si è lamentato per la convocazione di Chiellini: «Prandelli è stato poco educato a convocare Chiellini che era infortunato da tre settimane. E a non farmi nemmeno una telefonata». «Quando un giocatore è a disposizione, io ho diritto di chiamarlo. Ieri sera alle 23.22 il medico della Juventus ha mandato un messaggio al nostro medico dicendo che tutti i giocatori stavano bene e che Giorgio aveva fatto riscaldamento»: il ct della Nazionale, replica così all’allenatore bianconero.

Foto: fonte web.

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