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LerdaLECCE (di Carmen Tommasi) – “Oggi abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Il Perugia è un’ottima squadra ricca di grandi individualità, come si è palesato oggi, ma penso che il risultato non sia giusto. La mia espulsione? Non so bene cosa sia accaduto, ma sono stato allontanato per aver superato il limite dell’area tecnica. Meritavamo di più, perché il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani e li abbiamo fatto girare la testa per tutta la partita. Siamo stati puniti da alcune gravi ingenuità, ma anche dalla bravura di giocatori come Fabinho, a tratti imprendibile, e Moscati, che ha segnato un eurogol”: così un amareggiato e deluso Franco Lerda a fine match dopo la sconfitta per 4-3 del suo Lecce contro l'”armata” di Andrea Camplone.

L’ex Toro si è soffermato sull’espulsione di Dario D’Ambrosio e sull’evidente difficoltà dell’ex Lumezzane a tenere a bada Fabinho: “Dario poteva benissimo fermare Fabinho e  ho fiducia in lui, nonostante oggi sia andata com’è andata, perchè ha commesso un paio di errori. Non ho mai pensato ad altre soluzioni in settimana”.

L’allenatore piemontese fa i complimenti ai suoi ragazzi per essere riusciti a rimettere apposto una partita delicata in ben due occasioni: “Nel primo tempo siamo stati puniti da due episodi: il rigore su Fabinho ed il bel gol di Moscati, se poi ripensiamo anche al contropiede sempre di Fabinho su un’altra nostra grave ingenuità, dico che queste sono le uniche azioni del primo tempo del Perugia. Un primo tempo in cui noi li abbiamo schiacciati davanti alla loro porta, colpendo il palo con Doumbia e riaprendo la partita con Miccoli. Nella ripresa ho inserito Barraco per Salvi per scelta tecnica e per avere più corsa e tecnica in mezzo al campo. Poi  con un altro neo-entrato, Beretta, siamo pervenuti al meritato pareggio. Dopo abbiamo subito due altri episodi negativi, con il colpo di testa di Scognamiglio e l’espulsione di D’Ambrosio che hanno indirizzato la partita a loro favore quando l’inerzia del gioco era dalla nostra parte. Nonostante ciò, abbiamo segnato con Zigoni e sfiorato il pareggio con Beretta ed Amodio: per questo faccio i complimenti ai ragazzi, perchè per questo atteggiamento, non posso che essere soddisfatto”.

Camplone, leccezionale.itANDREA CAMPLONEChi, invece, non può essere che raggiante per i tre punti portati a casa dai suoi ragazzi è il tecnico degli umbri: “Questa è stata una tappa fondamentale per noi perchè abbiamo lasciato a debita distanza una squadra molto importante come il Lecce e siamo contenti di questo. Dico che è stata una bella partita dove entrambe le squadre hanno cercato la vittoria, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e non è stato facile. Siamo entrati in campo – dice Camplone – col piglio giusto, portandoci subito in vantaggio, però la squadra è stata sempre viva anche se abbiamo sofferto sulla nostra destra i traversoni filtranti di Lopez. Siamo stati bravi a sfruttare le nostre armi e sapevamo che potevamo colpire il Lecce per vie centrali. Il Lecce è una squadra che gioca alto e con le caratteristiche dei nostri giocatori, molto bravi nelle ripartenze, siamo andati a nozze. Quella di oggi è stata una partita giocata a scacchi e ci è andata bene. Per il primo posto ancora nulla è deciso e sappiamo che basta una partita storta per fare rientrare in corsa altre squadre, il campionato è ancora lungo. Fabinho insuperabile oggi? Lui è un giocatore devastante, di un’altra categoria che ci sta aiutando molto ed anche oggi, spostato sull’altro fronte, ha fatto bene”.

zigoGIANMARCO ZIGONI – Un gol, quello dell’ex Avellino, inutile per il risultato finale, ma importante per chi sta soffrendo a dismisura la panchina: “Segnare e poi perdere non è mai bello, resta solo la gioia personale. Mi sono fatto trovare pronto – spiega l’attaccante di proprietà del Milan, classe ’91 – ma purtroppo non è bastato ad agguantare il pareggio. La panchina? Do tutto in settimana e so che ci sono degli equilibri in campo da rispettare. Abbiamo sfornato una prestazione positiva, in cui per un po’ abbiamo dominato, ma ci sono stati degli errori individuali. Le loro ripartenze ci hanno fatto male anche se, per gran parte della partita, siamo stati protagonisti. Credo che il primo posto ormai sia irraggiungibile e cercheremo di puntare al secondo o terzo posto“.

BerettaGIACOMO BERETTA – Una rete frutto di un gesto tecnico che è stato davvero un gran bel vedere per l’attaccante giallorosso, la seconda in campionato, ma purtroppo non in grado di cambiare le sorti del match: “Il mio gol spettacolare? O bello o brutto cambia poco, ma chiaramente se è bello va meglio. Non so se è stato il più bello della mia carriera, lo andrò a rivedere. Siamo stati bravi a raggiungere il 2-2 dopo il doppio svantaggio e anche se abbiamo perso non abbiamo mollato fino alla fine. Cosa succede adesso? Nei minuti finali di partita abbiamo avuto anche qualche occasione per il 4-4, ma abbiamo pagato alcune disattenzioni individuali nel corso del primo tempo. Abbiamo sofferto le loro ripartenze ma ce la siamo giocata alla pari anche quando avevamo l’uomo in meno. Adesso dobbiamo continuare a pensare partita dopo partita e poi vedremo a marzo dove saremo in classifica”, ha concluso il bomber scuola Milan.

mni LEONARDO MASSONI – Infine, il giocatore del Perugia sorride per la vittoria e guarda avanti: “Questi sono per noi  tre punti fondamentali contro una squadra con delle individualità più forti delle nostre, ma credo che in questo campionato si vince con il gruppo e cercando di preparare al meglio ogni partita. Sapevamo dove colpire il Lecce e con la nostra velocità siamo stati bravi a sfruttare al meglio i contropiedi a nostro favore. Anche noi dobbiamo imparare a chiudere prima le partite, ma contro il Lecce va bene così”, ha concluso sorridendo il centrale degli umbri.

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