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Beretta
Giacomo Beretta

NOCERA INFERIORE (di Pierpaolo Sergio) – Pagelle in crescendo per il Lecce che, nel recupero della partita non disputata lo scorso 17 novembre, espugna lo stadio “San Francesco” di Nocera con un rotondo 3-0, nonostante un primo tempo giocato su ritmi troppo blandi e con la buona sorte che ha arriso ai giallorossi almeno in un paio di circostanze. L’episodio dell’espulsione del portiere molosso per fallo su Abdou Doumbia lanciato a rete ad un minuto dall’intervallo ha però cambiato l’inerzia di un match in cui capitan Mariano Bogliacino e compagni avevano sofferto oltre il lecito una coriacea Nocerina. I salentini regalano così un’ottima sosta natalizia tanto a se stessi, quanto ai tifosi giallorossi e cancellano, almeno per oggi, le ansie legate alle indagini sul calcioscommesse. La rincorsa continua.

1. PERUCCHINI: Mantiene inviolata la sua porta anche oggi ed allunga la propria invulnerabilità di altri 95′. Gli attaccanti nocerini, ad ogni modo, ci mettono del proprio per aiutarlo in tale impresa, fallendo in avvio di gara un paio di chiare occasioni da rete. Per il resto fa il proprio dovere senza sbavature. VOTO: 6,5

2. SALES: Soffre e non poco gli avanti campani che lo infilano nel primo tempo spesso e volentieri in velocità. Pian, piano ritrova i giusti equilibri e distanze ma senza impressionare particolarmente. VOTO: 5

3. LOPEZ: Altra gara senza troppe luci ma di sostanza per l’esterno uruguaiano. Lotta e spinge sulla fascia di competenza e costringe gli avversari spesso al fallo che consente ai suoi compagni di rifiatare e far salire la linea difensiva. VOTO: 6,5

4. SALVI: Macchia la sua prestazione con un inutile fallo da tergo sulla linea dell’out che gli vale il cartellino rosso diretto e che priverà mister Lerda di una valida alternativa alla ripresa del campionato. Finché era rimasto in campo aveva stretto i denti per arginare le folate dei rossoneri in superiorità numerica a centrocampo. VOTO: 5

5. DINIZ: In difesa è apparso il più reattivo ed il più attento. Chiama alla perfezione il fuorigioco che annulla le velleità nocerine e spara via senza badare troppo all’estetica ogni palla minacciosa che gli capita tra i piedi. VOTO: 6,5

6. VINETOT: Si fa anticipare di testa in più di un’occasione, senza ripetere la bella prestazione di domenica scorsa col Pisa. Un passo indietro ma, per fortuna del Lecce, senza danni. VOTO: 5,5

7. MELARA: Rimane in campo per poco più di mezz’ora di gara che basta ed avanza per capire che oggi non era proprio in giornata. Esce senza lasciare rimpianti. VOTO: 4,5 — (dal 36′) FERREIRA PINTO: Non fa sfracelli ma regala al centrocampo giallorosso maggior concretezza e pericolosità rispetto ad uno spento Melara. Innesto prezioso che spariglia le carte in gioco e consente al Lecce di impensierire i padroni di casa in maniera più concreta. VOTO: 6,5

8. AMODIO: In sofferenza rispetto al maggior numero di avversari che la Nocerina aveva a centrocampo. Eppure lotta su ogni pallone e cerca di dare il solito contributo in fase sia offensiva, che difensiva. VOTO: 6,5

9. ZIGONI: Il bomber mette la firma sul match con un gol di gran pregio in mezza girata area. Per via del forfait di Miccoli, fa un lavoro sporco al servizio della squadra agendo da boa centrale nell’attacco leccese e provando a spizzare palloni giocabili per i compagni che giocano sull’esterno. VOTO: 7 — BERETTA: Entra e segna un grandissimo gol per classe e tecnica. Un pallonetto che beffa il portiere molosso che era fuori dai pali e che regala alla formazione leccese la serenità di traghettare il match fino alla fine senza patemi, nonostante la ritrovata parità numerica in campo. VOTO: 7

10. BOGLIACINO (cap.): Ritornava oggi ad indossare la maglia numero 10 e la fascia da capitano in una partita giocata senza grossi spunti, ma in cui ha trovato comunque la freddezza del campione per calciare in maniera imparabile il rigore che cambia il volto alla sfida in Campania. VOTO: 6 — PAPINI: Lerda lo manda in campo per cancellare ogni tentativo di rimonta dei rossoneri e lui si getta nel clima-partita alla perfezione. Lo stop del campionato gli permetterà di recuperare smalto ed energie indispensabili per un girone di ritorno alla grande. VOTO: 6

11. DOUMBIA: Altra partita preziosa per il giovane, velocissimo franco-maliano. E’ suo lo spunto che determina l’espulsione del portiere della compagine di casa e già questo gli vale enormi meriti. Si vede poco in fase conclusiva, ma tiene le retroguardie avversarie sempre sulla corda. VOTO: 6,5

All. F. LERDA: Per un tempo il Lecce è stato latitante. Il pericolo che maggiormente paventava alla vigilia, visto il “rompete le righe” subito dopo la fine della sfida al “S. Francesco” per le festività natalizie ed il possibile calo di concentrazione di fronte ad un avversario con una classifica poco nobile. Gli gira bene e nella ripresa è poi tutta un’altra musica. Se il Lecce è tornato a volare ed a girare a mille ha una bella fetta di meriti. Come oggi, pur senza Miccoli, il suo gioco risulta concreto e la squadra prolifica. Doti rare se si pensa che questo gruppo doveva scrollarsi di dosso l’appellativo di “delusione del campionato” fino a ottobre mentre oggi si candida per un posto di rilievo nello lotta per la promozione finale. VOTO: 7

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