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Tre punti importantissimi per la classifica e per trascorrere un Natale in tranquillità. È soddisfatto il tecnico Franco Lerda per la vittoria del suo Lecce 3-0 sulla Nocerina; l’ex Toro analizza a caldo la partita contro i rossoneri: “Abbiamo conquistato tre punti fondamentali. All’inizio abbiamo subito la loro aggressività, perché ci hanno messo in difficoltà per circa 25′. Quando abbiamo capito la musica e come dovevamo giocare siamo venuti fuori. In campo ci sono anche gli avversari e quindi abbiamo avuto un inizio di gara con qualche difficoltà. Loro sono una squadra fresca spiega l’allenatore piemontese – e spensierata che non ha nulla da perdere, ma alla fine i valori vengono fuori. Abbiamo vinto meritatamente. Melara? Ha sofferto e giocare con uno uomo in meno non andava bene, ci ho riflettuto e poi ho deciso di sostituirlo. Il rigore? Doumbia andava in porta e il calcio di rigore in questo caso ci dovrebbe stare. Dalla mia postazione mi è sembrato che andasse in porta. Squadra contratta? No, non lo era: loro arrivavano prima di noi su ogni pallone, ma non abbiamo mai rischiato, nemmeno nel primo tempo poi, se io ho visto un’altra partita, pazienza. Beretta? Ha fatto un eurogol, abbiamo bisogno di tutti. Di Beretta, Bellazzini, Sacilotto e di tutti gli elementi della rosa. Nelle prime cinque partite abbiamo conquistato zero punti e dobbiamo solo pensare a consolidare la posizione nella zona play-off. Chi è fuori dagli spareggi, come il Grosseto, si trova a quattro punti di distanza che corrispondono ad una vittoria ed un pareggio. Dobbiamo essere concreti e pensare gara dopo gara. Punto“.

C’è tanta amarezza e delusione, invece, nelle parole di Gaetano Fontana per la sconfitta e per l’operato del direttore di gara (Marini di Roma Uno) che a suo parere ha “aiutato” il Lecce: “È anche ora di dire basta e non credo che il Lecce avesse bisogno di qualcosa di simile per vincere la partita. Paghiamo oltre misura alcune decisioni contrarie. Il rigore? Il portiere esce, prende la palla ma l’arbitro ci ha fischiato il penalty contro. È ora di finirla, basta. Dopo siamo stati troppo leggeri. Questa sconfitta non porta nulla di buono e in me c’è solo rabbia, perché sul campo meritavano di continuare a fare bene. Noi stiamo lavorando sempre e nella difficoltà continua, ma non ci piangiamo addosso. L’espulsione di Salvi non c’era a mio avviso. È difficile commentare una partita così e vedo lo sforzo che stanno facendo i miei ragazzi, anche oggi contro una grandissima squadra qual è il Lecce. La mia espulsione? Non ho protestato, non so che dire; pazienza, doveva andare così”, conclude il tecnico della Nocerina.

La parola passa poi a Giacomo Beretta che sorride per il primo gol in campionato, una rete prodezza che ha portato il Lecce sul 3-0: “Sono entrato e mi sono fatto trovare pronto, ho fatto un bel gol che è molto importante per il mio morale. Ho spostato la palla, ho guardato il portiere e ho tirato. La doppietta? Si, potevo realizzarla, ma purtroppo nella seconda occasione mi andata male. Loro sono partiti a mille perché non avevano nulla da perdere e poi la partita si è messa bene, nonostante all’inizio abbiamo sofferto un po’. Io non ricordo, però, molte loro azioni da gol, solo una all’inizio della gara. Miccoli? È un grande campione che centra poco con questa categoria. Lui aiuta me, Zigoni e tutta la squadra. Ora speriamo di andare avanti così“.

Sei gol in campionato per Gianmarco Zigoni e tanta voglia di continuare: “Aver segnato subito il 2-0 ci ha aiutati;  loro all’inizio ci hanno spiazzato, ma andando avanti nel match abbiamo capito che dovevamo giocare palla lunga e poi, dopo il rigore, ci è andato tutto bene. Se c’era il rigore? Penso sia giusto – spiega l’ex Avellino sull’espulsione non lo so se ci potesse stare. Sono soddisfatto soprattutto per la squadra, perché dopo la partenza negativa e le prime cinque sconfitte ci siamo ripresi. Ora dobbiamo solo continuare su questa strada nel girone di ritorno“.

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