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LECCE – Si è tenuta ieri pomeriggio, a Roma, presso la facoltà di Architettura di Valle Giulia, la prima sessione del convegno promosso dal Dipartimento PDTA dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Università di Genova, della Basilicata, di Napoli, di Palermo, di Trento, IUAV Venezia, il Politecnico di Bari, il Politecnico di Torino e con List Lab laboratorio editoriale Actar distribuzione.
Al centro del convegno, la crisi globale e i drammatici effetti ambientali generati dall’uso erosivo delle risorse e la necessità di nuove competenze e professionalità finalizzate a dare risposte immediate in termini di politiche urbane ed edilizie.
“Cosa significa costruire il futuro di una città in una prospettiva ecologica? Lecce – ha dichiarato il sindaco Paolo Perrone nel suo intervento – è l’unica città italiana tra le prime dieci da visitare nel mondo per la guida Lonely Planet 2010. È la prima città del Sud Italia per qualità della vita percepita nel 2011. È la città del Sud con la più alta percentuale di giovani residenti. A Lecce stiamo sperimentando questa linea. Costruire una prospettiva ecologica per il futuro significa immaginare una città accogliente per i cittadini e per i turisti”.
“Tra gli strumenti più importanti della nostra azione – ha aggiunto il sindaco Paolo Perrone – c’è il nuovo Piano Urbanistico. Uno strumento partecipato e condiviso, che fa della riqualificazione/rigenerazione urbana il suo obiettivo principale. La questione ecologica è la cornice strategica del Pug, che deve generare nuove economie, oltre che intervenire sulla valorizzazione del patrimonio genetico della città: la bellezza, il turismo, la qualità della vita. EcoLecce é il concetto-manifesto di questa azione”.
“È necessario adeguarci ai tempi e ai nuovi obiettivi di una qualità condivisa. Su questo – ha continuato il primo cittadino leccese – abbiamo avviato un’altra importante azione immateriale fortemente legata al processo del Piano, la candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura. Un percorso concepito per vincere – con tutti gli effetti vantaggiosi sulla città che il titolo comporterebbe – ma soprattutto per dare a Lecce un nuovo slancio urbano.
L’adeguamento del sistema informativo urbano, le Smart city utilities, la ciclabilità e la mobilità lenta, fino all’avvio di grandi progetti pubblici che coincidono con le fondamenta del Pug e ne costituiscono lo start up.
“Ecologia – ha concluso Paolo Perrone – per noi vuol dire nuova qualità urbana per i cittadini, intesa come cultura e motore di sviluppo. Un progetto sociale ed economico molto ambizioso, ma cui stiamo già lavorando da tempo”.

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