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Gridare ‘lavoro, lavoro’ è una preghiera necessaria. Lavoro vuol dire portare il pane a casa, vuol dire dignità'”. Questa la risposta di Papa Francesco ai lavoratori delle aziende sarde in crisi, che ha incontrato in largo Carlo Felice al porto di Cagliari.

“La mancanza di lavoro ti porta, scusate se sono un po’ forte ma dico la vertità, a sentirti senza dignità”, ha aggiunti Bergoglio con voce grave. Dove non c’è lavoro -ha scandito- manca la dignità“.

Dopo Lampedusa, Cagliari “è la seconda citta’ che visito dell’Italia, tutte e due, è curioso, sono isole”.  Così Francesco ha iniziato il discorso -tutto a braccio- rivolto ai lavoratori delle aziende in crisi della Sardegna, che ha incontrato in largo Carlo Felice, al Porto di Cagliari.

Un sorriso in più, quindi, a delle parole affettuose a chi in questo periodo sogna un futuro migliore. Ormai Bergoglio rappresenta il parroco che tutti avrebbero voluto avere, quello capace di raccogliere la confidenza di una pena e a dire la parola giusta per alleviarla. Senza ergersi a giudice implacabile delle debolezze altrui, ma spronando a non perdere la fiducia.

Foto, fonte web.

 

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