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L’AVVERSARIO (di Italo Aromolo) – Dopo la sconfitta di Salerno, per il Lecce si avvicina il primo impegno casalingo della stagione contro un’altra neopromossa, L’Aquila. Squadra di discreta caratura e senza grandi pretese per questo campionato che non prevede retrocessioni, L’Aquila ha nell’organizzazione e nel gioco di contropiede due delle migliori armi per affrontare avversari dal calibro maggiore, quali il Lecce. Si preannuncia un match ostico, in cui ai giallorossi di mister Moriero servirà pazienza, attenzione ed accortezza tattica per scardinare la difesa abruzzese: Lecce-L’Aquila sarà un banco di prova fondamentale per dare un primo segnale di riscossa alle altre pretendenti alla promozione in Serie B.

Renna-tileI PRECEDENTI STORICI – L’ultimo precedente tra Lecce e L’Aquila risale ad oltre 40 anni fa: da soli 3 anni il “Carlo Pranzo” aveva lasciato spazio al “Via del Mare” quando le due squadre si incontrarono per l’ultima volta, il 26 gennaio del 1969 e finì 2-1 per i giallorossi con reti di Mellina e Galli. Nei 14 confronti finora disputati, 10 dei quali in Serie C, il Lecce è ancora imbattuto: i salentini si sono imposti per 9 volte, mentre in 5 casi la partita è terminata in pareggio. Da segnalare 2 nette affermazioni giallorosse, entrambe nel ’59: un 4-1 con tripletta di Arfuso e rete di Maccagni e un 4-2 siglato da Nucini, Grisa e da una doppietta di Antonio “Mimmo” Renna, andato a segno anche nel confronto di due anni prima, terminato 1-1. Nelle ultime 3 sfide, i salentini hanno sempre vinto, con i risultati di 3-1, 2-0 ed il 2-1 sopracitato.

L’AQUILA OGGI- CONDIZIONE FISICA, SISTEMA DI GIOCO E UOMINI

La squadra del capoluogo abruzzese, appena promossa dalla Seconda Divisione, fa dell’allenatore, Giovanni Pagliari, il suo punto di forza: confermato dalla scorsa stagione, il tecnico marchigiano ha già ben collaudato le sue idee di gioco e quest’anno potrà dare continuità al progetto tattico. A disposizione del mister una rosa “di categoria”, molto giovane (età media 23,2 anni), rafforzata nel mercato da alcuni importanti elementi: il terzino sinistro Simone Dallamano, con un passato prestigioso nel Brescia e nel Cesena, i due difensori ex Andria, Andrea Scrugli e Andrea Zaffagnini, il centrocampista Lorenzo Del Pinto e la punta brasiliana Claudio De Sousa, entrambi prelevanti dal Chieti. Un altro rinforzo proviene proprio dal Lecce dello scorso anno: Roberto Di Maio, ancora alle prese con i postumi dell’infortunio che gli ha fatto saltare gli sfortunati play off di giugno e per questo non arruolabile. Gli altri ex della partita sono Vittorio Triarico, in comproprietà tra le due squadre e probabile titolare, Gianmarco Ingrosso e Giacomo Ligorio. Questi ultimi due, in evidenza soprattutto nelle compagini giovanili, non prenderanno parte dell’incontro, almeno non dal primo minuto.

formazione l aquila jpeg

Dopo la sconfitta di Coppa Italia contro il Frosinone (1-0), nella prima giornata L’Aquila ha ottenuto un scialbo pareggio a reti bianche contro il Prato, con una prestazione piuttosto incolore, a detta dello stesso Pagliari: condizione fisica non al meglio, dunque. Domenica al “Fattori” contro il Prato, il modulo di inizio gara, ossia un 4-2-3-1, è stato corretto a gara in corso nel più accorto 4-4-2: sarà questo il sistema di gioco che Pagliari confermerà in vista anche di un tipo di partita “attendista” che L’Aquila imposterà al “Via Del Mare”. Un 4-4-2 perfettamente speculare a quello di Moriero: la partita si risolverà anche nei duelli tra i singoli. Negli interpreti verrà sostanzialmente confermato l’undici della prima giornata: di fronte al portiere Testa, i quattro di difesa saranno Scrugli a destra e Dallamano a sinistra, con Zaffagnini-Pomante come coppia di centrali; a centrocampo, ai lati dei centrali Del Pinto e Carcione, capitano rientrante dalla squalifica, i laterali destro e sinistro saranno rispettivamente l’ex Triarico e il giovane Frediani, scuola Roma. In attacco il duo De Sousa-Infantino: il primo forte dei trascorsi in Serie A con la Lazio, il secondo in gran spolvero nel match col Prato, con una traversa colta a pochi minuti dalla fine.

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Mister Giovanni Pagliari

Gli 11 titolari scenderanno in campo con la seconda divisa, quella da trasferta: maglietta bianca, pantaloncini e calzettoni blu. A disposizione, tra i più probabili subentranti, ricordiamo un altro neo-acquisto, il centrocampista Francesco Corapi e il giovane attaccante 19enne Daniele Abbracciante. Nessuna squalifica e rosa quasi al completo per Pagliari. Sarà infine il signor Francesco Guccini della sezione di Albano Laziale a dirigere la gara: arbitro alla prima esperienza da professionista, non ha precedenti con nessuna delle due squadre. Lecce-L’Aquila è dunque una partita dai contorni atipici: due squadre del tutto rifondate nelle ultime stagioni, dopo quarant’anni e quasi per caso, si ritrovano a sfidarsi in Lega Pro, in uno stadio semi-vuoto e quasi muto (vista la squalifica della Curva Nord, che dovrà restare chiusa per altri 2 incontri dopo questo), in un campionato di transizione, con l’obiettivo di riscattare un deludente inizio di stagione.

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