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(di Carmen Tommasi) – Trentatré anni compiuti il 12 agosto ma la grinta, l’entusiasmo e la caparbietà sono sempre quelle dei tempi migliori. Quelle degli anni in cui ha fatto sognare e innamorare i tifosi giallorossi. Ernesto Javier Chevanton, svincolato dal Lecce lo scorso 30 giugno, si allena da tempo in solitudine in attesa di una chiamata che conta per ritornare a calcare i campi di calcio, cosa che gli riesce meglio fare. L’attaccante in questi giorni è stato accostato, ancora una volta, alla maglia giallorossa perché c’è chi nell’ambiente sogna la coppia d’attacco Miccoli-Chevanton ma il fuoriclasse uruguaiano sulla questione risponde così: “Una chiamata del Lecce? Io amo questa squadra e l’ho dimostrato con i fatti, ma il mio contratto – spiega il bomber, 14 presenze e 6 gol nello scorso campionato – con il club giallorosso è scaduto lo scorso giugno”.cheva 1

Chevanton, ha risolto il problema alla schiena che aveva rimediato nella gara d’andata con il Carpi dello scorso giugno?

“Sto bene e mi sto allenando ogni giorno con continuità, mattina e pomeriggio. Se mi annoio a farlo da solo? No, anzi mi sento ancora più forte e mi alleno in prospettiva futura”.

I campionati sono ormai iniziati: quanto le manca il calcio giocato?  

“In questo momento sono tranquillo, penso ad allenarmi ed aspetto che succeda qualcosa. Qualche contatto con delle squadre c’è stato in questo periodo ma nulla di davvero importante”.

Era vicino al West Ham, vero?

“Si, ma poi non abbiamo continuato perché non era quello che mi interessava”.

Il Lecce cerca un attaccante: come si vedrebbe nel tandem d’attacco con Miccoli?

“Io ho finito il mio contratto con l’U.S. Lecce il 30 di giugno 2013. Tutti sanno quello che provo per questa squadra, quanto ci tengo, e il mio legame con la città e la maglia l’ho dimostrato con le parole e non con le chiacchiere. Come mi troverei io insieme a Fabrizio? A questa domanda può rispondere chi ora ci gioca accanto”.

Qual è l’augurio di Chevanton ai tifosi del Lecce per la nuova stagione?

“Faccio un grandissimo in bocca al lupo di cuore al Lecce e a tutti i suoi tifosi, perché non si meritano di essere dove stanno ora. Amo il Lecce e la città, e spero che la squadra torni presto in serie B”.  

Se il Lecce la chiamasse…

Difficilmente mi chiameranno (risponde secco, ndr)”.

Ma se il telefono squillasse?

“La possibilità dell’arrivo di una chiamata del Lecce avrebbe la stessa percentuale di vincere al SuperEnalotto”.

Chiudiamo con un ricordo: il gol più bello con la maglia del Lecce?

“Sicuramente quello che ho fatto a Bari allo stadio San Nicola (stagione 2002-’03, ndr)  e quello da lontano segnato a Perugia”.

E pensare che la scorsa estate il diesse Antonio Tesoro aveva parlato di contratto “a tempo indeterminato” per “Cheva” e lui con gli occhi “sognanti” e lucidi aveva dichiarato:Ho portato le maglie del Monaco, del Siviglia, dell’Atalanta e del Colon, ma non ho mai tolto la maglia del Lecce”.

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