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LECCE – Si è spento all’età di 92 anni Sauro Tomà, l’ultimo componente del Grande Torino distrutto nella tragedia del 4 maggio 1949. Quella volta in cui i granata salirono sull’aereo che li portò in Portogallo per un’amichevole col Benfica e che al ritorno in Italia si schiantò contro l basilica di Superga, Tomà si salvò solo perché infortunato ad un ginocchio, insieme a Pietro Biglino, Renato Gandolfi, Luigi Giuliano, al presidente Ferruccio Novo e al radiocronista Nicolò Carosio, tutti trattenuti a Torino per vari motivi.

Viveva a Torino, nei pressi dello storico stadio “Filadelfia“, ristrutturato a riaperto l’anno scorso a maggio, ed era ricoverato nell’Ospedale Mauriziano; a maggio avrebbe ricordato i suoi compagni di squadra morti 69 anni fa.

In quell’incidente perirono in 31: 18 erano calciatori torinisti, ma tra le vittime figurano anche tre giornalisti che accompagnarono il Toro nell’ultima trasferta e l’equipaggio del volo.

Il Torino Football Club ha ricordato Tomà con un commovente tweet: “Hai raggiunto i tuoi compagni in cielo. Ciao Sauro, ultimo degli Invincibili”.

Così come avvenne per il Grande Torino, la camera ardente per onorare Sauro Tomà sarà allestita domani in città a Palazzo Madama e sarà aperta dalle 10:30 alle 17:00. I funerali si svolgeranno invece venerdì, alle ore 11:00, nella Chiesa di San Giorgio Martire.

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