LECCE (di Carmen Tommasi) – Prima, pesante debacle all’Arechi di Salerno per il Lecce di Francesco Moriero che ora ha l’obbligo di rifarsi domenica prossima alla prima casalinga contro L’Aquila. Reparto per reparto analizziamo cosa è andato e cosa no negli undici fatti scendere in campo dal tecnico leccese.

DIFESA – LA DANZA COSTARICANA NON BASTA. Il gigante Perucchini ne prende due, ma poco può per evitare il peggio se davanti a lui in occasione dei due gol a sbagliare qualcosina sono i quattro difensori. Il migliore del reparto è sicuramente “El Tuma Martinez, anche se, come è giusto che sia dopo il problema al ginocchio, non è ancora al top. Quello meno in palla è parso Kevin Vinetot non proprio a suo agio accanto al costaricano. DA RIVEDERE ED OCCHIO ALLE PALLE INATTIVE.

CENTROCAMPO – SI “SALVI” CHI PUO’. Bene Stefano Salvi che manda in gol capitan Miccoli e fa cane da guardia su tutto il  fronte del suo reparto: corre, crossa e spezza il gioco. Da rivedere le prestazioni di Bellazzini, vicino al gol del 2-0 per il Lecce, ma apparso stanco e fuori dalle dinamiche di gioco. Non merita la sufficienza nemmeno Melara, ma se fosse per l’impegno che ci mette, si andrebbe anche oltre. Inizia da esterno di centrocampo e finisce la partita da esterno basso a destra.  FUORI CONDIZIONE.

ATTACCO – CUORE DI CAPITANO, BERETTA SVOGLIATO. Sale sugli scudi capitan Miccoli, anche se non sembra ancora del tutto in piena forma. Si risparmia per resistere il più a lungo possibile, ma quando si muove come lui sa fare è devastante, vedi il caso in cui scatta, brucia la difesa avversaria e porta in vantaggio i suoi. Zigoni prova qualche conclusione a rete, ma la mira difetta o il portiere campano è bravo a sventare. Beretta entra il campo al 35’ del secondo tempo, ma non lascia il segno e si fa vedere poco in zona gol. NON PERVENUTO.

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