LECCE – Queste le parole di Eusebio Di Francesco dopo la terza sconfitta di fila rimediata dal Lecce in soli sette giorni. Il 2-1 casalingo incassato dal Genoa è stato analizzato così ai microfoni di Sky: “Prima della gara avevo posto l’accento sulla necessità di partire meglio rispetto a quanto eviodenziano le statistiche. In più, qualcuno era ancora un po’ condizionato dalla partita precedente, in particolare sulla linea che doveva salire meglio, siamo scappati in ritardo anziché accompagnare gli avversari e leggere meglio i riposizionamenti. Sono arrivati i due gol e dopo abbiamo avuto un’ottima reazione, ma anche un pizzico di sfortuna nell’azione del gol annullato a Stulic dal Var in cui aveva calciato a colpo sicuro col pallone che poi gli è finito sul braccio. Aggiungo che faccio fatica anche a capire gli arbitraggi che ormai non fischiano più neppure i falli netti come quello su Fatah a ridosso dell’area di rigore e che vedono i direttori di gara avere un minimo di sensibilità nel capire i momenti della partita e la capacità di interpretare la dinamica di una gara. Credo che si stia andando in una direzione eccessiva e serva ritrovare un certo equilibrio. Va bene far giocare le squadre ma non è questo il modo migliore perché si agevolano i furbetti che fanno fallo sapendo che l’arbitro tanto non fischia più. Ad ogni modo, il nostro demerito è stato aver fatto quei primi 20 minuti con qualche palla gestita male e su cui serve migliorare, perché dopo i gol e per tutto il secondo tempo siamo mancati solo nella scelta finale da concretizzare con il gol. A farmi più rabbia è stata la seconda rete presa, anche la prima arriva dopo un  un alleggerimento troppo frettoloso di Tiago Gabriel. Errori tecnici che alla fine ti penalizzano ed a cui si aggiunge la sfortuna di un rimpallo favorevole a loro. Serve saper leggere prima e meglio le palle e le zone scoperte, così come andarsi a cercare prima l’uomo in area che poi ti fa gol”.

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