LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Arriva a Lecce la prima vittoria stagionale del Bologna che fa suo il confronto del “Via del Mare” dopo la lunga sosta del campionato di Serie A per gli impegni delle Nazionali. I padroni di casa, pigri e svagati nel primo tempo, incassano la spettacolare rete di Orsolini ma trovano il momentaneo pareggio con Fatah nella ripresa per poi capitolare sul raddoppio di Enem in contropiede. Sotto tono molti dei giallorossi che devono fare i conti anche l’infortunio di Ilic.

FALCONE voto: 6
Graziato dopo pochi secondi da Cambiaghi che angola troppo la mira col primo palo lasciato scoperto. Al 16° viene sorpreso dalla giocata acrobatica di Orsolini che lo supera sbloccando il match. Al 26° blocca a terra un’insidiosa rasoiata di Zortea, si ripete al 39° su rasoterra di Miranda che devia in corner. Decisivo nella ripresa prima su diagonale di Miranda e poi in uscita su Orsolini, che anticipa di un nonnulla al 72° rischiando il rigore ma sceglie bene il tempo. Capitola invece al 76° su tocco sotto misura di Enem che riporta avanti i rossoblù chiudendo una micidiale ripartenza. Finisce la partita andando in attacco ma non si ripete quel che accadde qualche stagione fa quando si procurò il rigore del pareggio di Piccoli.

DANILO VEIGA voto: 5
Cerca spesso l’anticipo, ma Cambiaghi riesce più volte a sfuggire al suo controllo e portarsi pericolosamente in area leccese. Da un suo preciso cross, agevolato dalla troppa libertà concessagli, nasce infatti la rete dello 0-1. Un po’ meglio nel secondo tempo in cui si affaccia con frequenza nella metà campo ospite salvo farsi beffare in contropiede in occasione dell’1-2 finale e non dosare a dovere i traversoni in area nei minuti finali dell’incontro.

TIAGO GABRIEL voto: 6
Tra i tanti reduci dagli impegni con le proprie Nazionali, torna in campo dopo aver saltato la trasferta in casa del Milan per un banale torcicollo. Deciso negli anticipi e attento in marcatura, chiude bene gli spazi alle incursioni ospiti, ma non basta a evitare il KO interno.

SIEBERT voto: 5,5
Contro l’ex Piccoli ricorre al vigore fisico nei duelli che si creano nella metà campo e nell’area di rigore del Lecce. Dopo un avvio incerto, inizia a prendere le misure all’attaccante emiliano che per questo svaria su tutto il fronte alla ricerca di spazi da sfruttare. Mantiene alta la guardia anche se sui gol incassati i due centrali non hanno colpe specifiche, eccezion fatta per la rete di Enem a cui concede qualche metro di troppo fidandosi del rientro di Ngom che però non chiude a dovere sull’assist di Cambiaghi.

GALLO voto: 5
Permette a Orsolini di colpire per l’ottava volta in carriera, stavolta in semirovesciata, e portare in vantaggio il Bologna al 16°. Solita dormita su un traversone che proviene dalla corsia opposta e soliti spazi concessi agli avanti avversari. In attacco si porta col contagocce per i primi 45 minuti e quindi nessun cross in area da offrire agli attaccanti. Cambia marcia nella ripresa quando partecipa più attivamente alla fase offensiva spingendosi nell’altra metà campo ma sbaglia ogni tentativo di crossare nel convulso fionale di gara.

MALEH voto: 5,5
A centrocampo il Lecce soffre il dinamismo bolognese ed anche lui viene a più riprese messo in mezzo al veloce giro palla rossoblù. Ci prova al 28° con una bordata dal limite che però termina altissima. Nel recupero del primo tempo anche lui finisce sul taccuino dell’arbitro con un “giallo” forse esagerato. Nella ripresa parte bene e preme sull’acceleratore ma alla fine cala e viene richiamato in panchina.

→ (dal 79°) GANDELMAN voto: 5
Si rivede dopo l’infortunio e la trasferta con Israele per giocare uno spicchio di gara quando il match è da rimontare ma di lui non si registra nulla di importante.

ILIC voto: 5
Viene ammonito dopo soli 9 minuti per un’entrata dura su Pobega. Lento e impreciso con il pallone tra i piedi, fa fatica ad imbastire trame di gioco ficcanti e la squadra soffre la penuria di idee che possano servire per innescare gli attaccanti. Al 35° si ferma per problemi muscolari e deve abbandonare anzitempo il campo.

→ (dal 36°) NGOM voto: 5,5
Più portato a contenere che ad offendere, comincia col freno a mano tirato per poi crescere col passare dei minuti. Si incarica così di calciare una punizione da buona posizione al 68° ma il portiere ospite è attento sulla sua botta centrale. Recupera qualche pallone sulle ripartenze del Bologna e aiuta a far girare la palla dopo il pari di Fatah. Si fa però anticipare da Enem nell’azione del raddoppio del Bologna che porta via i 3 punti.

COULIBALY voto: 5,5
È tra i più mobili in mediana e tra i pochi che vorrebbero dare un’accelerata alla manovra nonostante sia reduce dagli impegni in Nazionale maliana. Predica però nel deserto e finisce con l’essere soffocato dal pressing bolognese. La stanchezza si fa sentire nel secondo tempo quando cala di rendimento e intensità.

PIEROTTI voto: 4,5 
Partita anonima, l’ennesima, senza acuti e con gtanti passaggi a vuoto che permettono agli uomini di Palladino di giocare senza pressione addosso e godendo di troppa libertà al momento di mettere palloni in area salentina. In avanti è nullo e non offre palloni giocabili ad Esteban e compagni. Il binario di destra soffre le sovrapposizioni e gli inserimenti degli esterni rossoblù che portano pericoli ad ogni incursione. Esce senza lasciare traccia anche più tardi del dovuto.

→ (dal 63°) N’DRI voto: 6
Subito nel vivo della manovra con accelerazioni e tentativi di tiro in porta. Suo un bel cross per Monteiro che impegna Pessina in una parata in angolo. Innesto che dà slancio e rapidità allo statico e asfittico attacco del Lecce.

ESTEBAN voto: 5
Titolare per la prima volta in carriera con la prima squadra e fresco di prolungamento di contratto, si carica il peso dell’attacco giallorosso alla sua terza presenza stagionale. Non riceve palloni giocabili neppure a pagarli e si fa ingenuamente ammonire al 31° da un severo Pairetto per proteste, frustrato dai mancati interventi dell’arbitro su ogni contrasto. Al 48° si incunea in area e viene steso da Pessina, ma Pairetto sembra prima concedere il rigore, salvo poi fischiargli un precedente fallo contro. Al 56° è frettoloso nel tentare una girata a rete e calcia a lato da buona posizione. Poco dopo viene richiamato in panchina confermando che deve diventare più scaltro e meno propenso alle proteste.

→ (dal 63°) GEUBBELS voto: 5
Al rientro dopo il lungo infortunio alla caviglia, dapprima colpisce male di testa un cross di Gallo che alza troppo, poi all’86° si divora il possibile pallone del 2-2 colpendo di testa a porta vuota ma spedendo la sfera di poco oltre la traversa su un’altra uscita errata del portiere. Appare appesantito e poco reattivo ma il suo apporto serve come il pane ad una squadra che fatica maledettamente a trovare la via della rete.

FATAH voto: 6
Stavolta parte anche lui dal 1° minuto per giocarsi una chance importante e la bagna con la rete dell’1-1, la prima personale e di un attaccante per i giallorossi. Al pari degli altri comprimari, fino ad allora non riesce a mettere in difficoltà la retroguardia felsinea, nonostante provi qualche giocata in velocità, ma che finisce spesso con la perdita del possesso palla. Ritarda il rientro a dare una mano a Gallo nell’azione del vantaggio ospite e vaga sparesato lungo la corsia mancina in attesa di passaggi che lo inneschino ma che non riceve mai. La musica cambia al 64° su assit di Veiga quando è abile a sfruttare un’uscita a vuoto di Pessina e segbnare il primo gol con la maglia del Lecce.

→ (dal 79°) MONTEIRO voto: 6
Spedito in avanti per tentare il recupero del risultato, va vicino al pari anche lui con un preciso colpo di testa indirizzato all’incrocio ma che Pessina riesce a deviare oltre la traversa.

All. DI FRANCESCO voto: 5
Per tutto il primo tempo si dimena nel cercare di dare indicazioni ai suoi uomini che inseguono gli avversari senza trovare il bandolo della matassa. Dopo la sosta si ripresenta in campionato con una rosa ancor più impoverita da infortuni e condizione fisica non ottimale per chi ha giocato nelle verie Nazionali e la partita si mette in salita dopo la rete di Orsolini che è lo specchio delle solite amnesie difensive. Perde pure Ilic per infortunio muscolare e la conseguente speranza di avere qualcuno in campo che accenda la lampadina e inneschi gli attaccanti. Tanta confusione e approssimazione sono allora il naturale risultato. Incaponirsi con un modulo sterile e non cambiarlo neppure a gara in corso è un peccato imperdonabile. Qualcosa di meglio si è visto nella ripresa grazie ai cambi alla disperata, ma la sconfitta è arrivata ugualmente nonostante gli ultimi 15 minuti giocati anche con un uomo in più per l’uscita di Orsolini.

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