LIVORNO – Dopo il divieto di trasferta disposto per i tifosi del Livorno per la partita a La Spezia, Cristiano Lucarelli ha ironicamente commentato la decisione attirandosi però le attenzioni della Procura della Figc. L’allenatore degli amaranto aveva infatti dichiarato che, in un’eventuale altra vita, vorrebbe rinascere Prefetto o Questore per evitare di “andarsi a cercare rogne“. A provocare la reazione del tecnico è stata l’ennesima scelta di impedire ad una tifoseria di andare al seguito della propria squadra del cuore per timore di incidenti. Da qui la sua chiosa: “È come se fossi presidente dell’Aci e decidessi di fermare auto, motorini e camion perché possono capitare incidenti per strada“.
Tali dichiarazioni hanno comportato l’apertura di un fascicolo da parte della Procura federale, che ha a capo Giuseppe Chinè. L’organo della Federazione Italiana Giuoco Calcio dovrà verificare l’eventuale violazione dei principi di lealtà e correttezza del Codice di Giustizia Sportiva. Sotto la lente ci sarebbe anche la norma che vieta ai tesserati di esprimere giudizi lesivi della reputazione degli organi istituzionali. L’apertura del fascicolo si profila quindi come un primo passaggio. Al termine delle indagini, la Procura federale potrà infatti valutare eventuali sanzioni da adottare nei confronti dell’allenatore livornese.















