LECCE – La grottesca situazione che si è venuta a creare dopo il mancato rientro in Italia di Lameck Banda e le ripetute mancate presentazioni in sede dopo le convocazioni dell’U.S. Lecce sfoceranno in una più che probabile vertenza legale tra le due parti. A tornare sull’argomento è stato il presidente Saverio Sticchi Damiani che ha voluto rendere noti attraverso la Gazzetta dello Sport alcuni retroscena accaduti dopo la fine dello scorso campionato culminato con la salvezza dei giallorossi con la vittoria per 1-0 sul Genoa con gol proprio dell’attaccante zambiano fino alle richieste di ingaggio da parte dei libici dell’Al Swehli.

Il massimo dirigente della società salentina ha affermato: “Banda ha un contratto col Lecce fino al 30 giugno 2027 e non può essere considerato uno svincolato. A maggio lo abbiamo anche convocato in sede ed era assistito dai suoi vecchi procuratori, ha firmato un documento di adesione al nostro esercizio dell’opzione di rinnovo“. Ma non solo, Stiocchi Damiani aggiunge ancora: “I rapporti erano ottimi tanto che a giugno mi ha chiesto di anticipargli parte dello stipendio per affrontare le ingenti spese del matrimonio e come sempre ho acconsentito. Trattative per la sua cessione? Chiamarla trattativa mi pare eccessivo. Abbiamo ricevuto un’offerta molto bassa da parte dell’Al-Fateh, che proponeva una somma inferiore a quanto noi avessimo investito per comprare Banda nel 2022. Abbiamo rifiutato e la questione è finita lì. Il club saudita non è mai stato realmente interessato perché non ha mai rilanciato“.

Parlando poi del mancato ritorno in Italia, Sticchi Damiani ha affermato: “Banda ci ha comunicato quando sarebbe arrivato e quali voli avrebbe preso per rientrare in Italia. Tutto d’un tratto, però, è sparito, lasciando che i suoi amici ne comunicassero le intenzioni. Il fatto che abbia fatto parlare sui media soggetti anonimi per denigrare il Lecce è sintomatico del livello di questa vicenda. Faccio fatica pure a commentare”. E parlando dell’Al Swehli, il presidente ha sottolineato: “Con la complicità del calciatore, ha progettato un piano per portarselo via senza pagare neppure un euro. Ha provato a chiedere il transfer alla Figc, che però ha dato il suo diniego. Ma ora si rivolgerà alla Fifa. I suoi vecchi agenti hanno preso le distanze dai comportamenti di Banda“.

Una situazione che dunque può avere sviluppi inediti: “È probabile che Banda inizi abusivamente la stagione giocando con l’Al Swehli. Il nostro obiettivo è far sì che il tribunale quantifichi il giusto risarcimento del danno per la rottura unilaterale del contratto. Altrimenti si crea un precedente che legittima un clima da tutti contro tutti, dove ognuno può fare ciò che vuole. Ecco perché il calciatore merita di essere squalificato e la società libica di essere esclusa dal calciomercato“.

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