Milan-Lecce 3-0 - arbitro MassimiMILANO – C’è la direzione di gara dell’arbitro Massimi di Termoli e l’antisportività dei calciatori e della panchina del Milan in occasione del terzo gol segnato dai rossoneri al Lecce dietro la decisione di abbandonare la tribuna da parte della dirigenza dell’U.S. Lecce.

A catturare le scene sono state le telecamere di Dazn che dapprima hanno inquadrato il presidente Saverio Sticchi Damiani contestare l’espulsione di Krstovic allo scadere del primo tempo, poi, insieme alla moglie Marina D’Arpe ed all’Amministratore Delegato Sandro Mencucci applaudire ironicamente ai rossoneri che non hanno fermato il gioco dopo la ginocchiata al capo rimediata da Almqvist da parte di Theo Hernandez. Poco dopo, tutto lo staff dirigenziale giallorosso presente in tribuna, composto anche dal vicepresidente Corrado Liguori, dal Direttore Generale Area Amministrativa Giuseppe Mercadante e dal Consigliere delegato ai rapporti con Istituzioni, Figc e Leghe Alessandro Adamo, ha abbandonato le poltroncine loro riservate in chiaro segno di disapprovazione per l’operato della compagine arbitrale e dei tesserati del club rossonero.

Al massimo dirigente ed agli altri membri della società giallorossa, dopo che anche dalla sala Var si è ritenuto di non segnalare con una comunicazione via cuffia all’arbitro la ginocchiata di Hernandez ad Almqvist, non è andata giù quella decisione che ha portato il direttore di gara a convalidare la rete di Leao servito da Adli con i calciatori del Lecce fermi a chiedere che la sfera fosse mandata fuori o che il gioco si bloccasse, come avevano fatto loro poco prima per un infortunio occorso a Calabria.

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