LECCE – Dopo il danno, la beffa. Anzi, una seconda beffa. Tra le decisioni assunte oggi dal Giudice Sportivo della Serie A in base ai referti presentati dai direttori di gara spiccano le squalifiche a pioggia comminate ai dirigenti dell’U.S. Lecce. Una sorta di bollettino di guerra visto che il turbolento finale di gara di Lecce-Milan è costato caro alla dirigenza ed allo staff della società giallorossa

A pagare in prima persona è innanzitutto il presidente Saverio Sticchi Damiani che è stato squalificato fino a tutto il 4 dicembre 2023 per avere, al termine della gara, negli spogliatoi assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti degli ufficiali di gara rivolgendo loro reiteratamente espressioni offensive e minacciose; infrazione rilevata da un Assistente“.

Squalificato a tutto il 27 novembre 2023 Sandro Mencucci “per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, indirizzato reiteratamente agli ufficiali di gara espressioni offensive; infrazione rilevata da un assistente”. Sempre nello staff leccese Andrea Tarozzi è stato squalificato per una giornata per “avere, al termine della gara sul terreno di gioco, rivolto una critica offensiva agli ufficiali di gara reiterando la protesta mentre usciva dal recinto di giuoco; infrazione rilevata da un assistente“.

Tre giornate di stop e 10.000 euro di ammenda anche per il Direttore Sportivo Stefano Trinchera “per avere, al 50° del secondo tempo, contestato con veemenza una decisione arbitrale abbandonando in segno di dissenso il recinto di giuoco, successivamente, al termine della gara, rientrava sul terreno di giuoco assumendo un atteggiamento intimidatorio e rivolgendo agli Ufficiali di gara epiteti ingiuriosi accompagnati anche da un’espressione blasfema; infrazioni rilevate dal Quarto Ufficiale; per avere inoltre, negli spogliatoi, perseverando nell’atteggiamento intimidatorio, rivolto nuovamente espressioni ingiuriose agli Ufficiali di gara; infrazione quest’ultima rilevata da un Assistente“.

Inoltre, tre giornate di squalifica sono state comminate anche all’allenatore in seconda della formazione leccese, Andrea Tarozzi, vice di mister Roberto D’Aversa: “per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto una critica offensiva agli Ufficiali di gara reiterando la protesta mentre usciva dal recinto di giuoco; infrazione rilevata da un Assistente“.

Infine, l’U.S. Lecce è stata multata in totale di 20.000 Euroa titolo di responsabilità diretta per il comportamento tenuto al termine della gara dal proprio Presidente (ammenda di € 10.000) ed anche per avere suoi sostenitori, durante la gara, lanciato nel recinto di giuoco alcuni petardi, fumogeni e bottigliette di plastica; per avere inoltre, al termine della gara, lanciato alcune bottigliette di plastica nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS (ammenda di € 10.000)”.

Per quanto riguarda gli squalificati, 2 giornate di squalifica sono state inflitte all’attaccante del Milan Olivier Giroud per l’espulsione contro il Lecce “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e per avere, al 48° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, rivolto espressioni ingiuriose al direttore di gara“. Una giornata invece per altri cinque calciatori Ylber Ramadani (Lecce), Marten De Roon (Atalanta), Davide Faraoni (Verona), Luca Ranieri (Fiorentina) e Luis Alberto (Lazio).

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