LECCE – Il Lecce sta disputando un campionato in cui stupisce la capacità di esser stato, nonostante sia una neo-promossa e con una campagna acquisti improntata alla massima economia per risanare i conti, praticamente sempre fuori dalla zona retrocessione. Una stagione esaltante grazie alle strategie della società, ma che rischia di veder vanificati gli sforzi finora compiuti dalla dirigenza giallorossa a causa dell’incertezza sui fondi destinati con i Giochi del Mediterraneo allo Stadio “Via del Mare.

Un malcontento di cui si è fatto portavoce il presidente Saverio Sticchi Damiani che, in un’intervista pubblicata oggi sul Nuovo Quotidiano di Puglia, ha sollecitato le istituzioni a non perdere un treno che difficilmente ripasserà: “Sono stanco di togliere risorse al progetto tecnico per tamponare le crepe del Via del Mare. Ci ritroviamo, per la quinta volta, ad intervenire sulla Tribuna Est per renderla agibile integralmente, Crescent incluso. Si tratta di un ulteriore intervento che ci costerà più di un milione di euro. Speriamo di riuscire ad avere un parziale ristoro con il titolo II. In ogni caso, con la somma degli interventi fino ad ora realizzati per rendere agibile la sola Tribuna Est avremmo potuto edificare un centro sportivo di proprietà. Sono opportunità di crescita che il club sta perdendo. Non si tratta di interventi estetici, ma di consolidamento. Questo significa che l’opportunità dei Giochi del Mediterraneo è cruciale per il nostro club, lo stadio deve essere una risorsa nel nostro percorso di crescita“.

Il massimo dirigente el club salentino ha poi aggiunto: “Ritengo anche che, data la rilevanza dell’evento e le conseguenti modalità di finanziamento, avranno un ruolo fondamentale sia il Ministero dello Sport sia il Ministero degli Affari Regionali, oltre a Comune e Regione. Noi siamo pronti da tempo ma adesso abbiamo bisogno di sapere che le istituzioni, almeno quelle più prossime, sono con noi in questa battaglia. Ancora non abbiamo certezza sulla precisa entità del finanziamento e nemmeno sulle modalità e tempi con cui lo steso verrà erogato. Dobbiamo evitare che si disperda il lavoro fatto negli anni passati per far sì che Lecce entrasse nei Giochi del Mediterraneo come sede per ospitare il torneo di calcio. Facciamo miracoli a competere con piazze che, pur di salvarsi, spendono cifre folli, ed allo stesso tempo a costruire una Primavera 1 che sta stupendo tutti e che dovrà essere il nostro serbatoio per il futuro. A tutto questo non possiamo aggiungere i continui interventi strutturali sul Via del Mare ed in più avere l’ambizione di tenere il club con i conti in ordine, nel rispetto delle regole del fair play finanziario“.

Infine, Sticchi Damiani ha aggiunto: “Noi siamo già pronti per la predisposizione di un approfondito studio di fattibilità, ma non possiamo nemmeno partire se qualcuno non ci comunica esattamente l’importo destinato allo stadio. Stiamo vivendo una stagione meravigliosa del calcio a Lecce, ventimila abbonati, stadio sempre pieno con la partecipazione di tante famiglie con bambini al seguito. Le nuove generazioni amano solo e soltanto il Lecce. Non cogliere l’opportunità significa negare alla nostra gente uno stadio più comodo e quindi negare a noi tutti la possibilità che il Lecce sia ancora più seguito, più amato, più grande. Sarebbe un peccato lasciare andare altrove risorse che meritiamo di spendere noi, perché il fermento che si respira intorno al Lecce è qualcosa che va ben oltre il calcio e sta facendo parlare della nostra terra come non accadeva da tempo“.

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