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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Voti che premiano la condotta di gara del Lecce nelle pagelle della 15ª giornata in casa della SPAL che fa registrare il ritorno al successo dei giallorossi dopo i due ultimi pareggi consecutivi. La serie-sì si allunga a 14 turni ed il merito di questi 3 punti è ascrivibile soprattutto a Gabriel Strefezza che segna un’altra doppietta con due acuti di pregevole fattura e bellezza che annientano i fischi dei suoi ex tifosi. Primo sorriso in giallorosso anche per Mario Gargiulo. Buone anche le prove di Gallo, Majer e del subentrato Rodriguez. Deludono invece Di Mariano e Olivieri.

GABRIEL voto: 6,5
Grande intervento al 15′ a salvare la porta su colpo di testa ravvicinato di Peda a cui nega il gol con una respinta d’istinto. Nulla può allo scadere del primo tempo sulla rete del pareggio spallino di Colombo che lo trafigge tutto solo in piena area. Nella ripresa si deve limitare alla normale amministrazione con un paio di respinte volanti sui cross scaraventati in area dalla Spal.

GENDREY voto: 6
Prima frazione senza sussulti. Spinge poco nella metà campo avversaria e si mantiene guardingo nella propria zona di competenza. A volte ritarda il disimpegno portando troppo la palla e Baroni lo richiama per questo. I secondi 45′ lo vedono più intraprendente e subisce tanti falli non sempre sanzionati a dovere dal direttore di gara. Quindi viene sostituito a partita praticamente conclusa.

→ (dall’88’) CALABRESI voto: S.V.

LUCIONI voto: 6
Qualche sbavatura nei primi 45′ nel controllare gli avanti di Clotet che non sono fulmini di guerra ma provano a sorprendere col pressing i portatori di palla arretrati giallorossi. Sfortunato su Seck che lo beffa con un tunnel nel servizio vincente per Colombo. Meglio nel secondo tempo in cui prende decisamente meglio le misure ai diretti avversari e blinda il successo con chiusure tempestive.

DERMAKU voto: 6
Anche lui soffre inizialmente la mobilità di Colombo e Seck che cercano di aggirarlo e sfruttare assist dei loro compagni come avviene nell’azione dell’1-1. Cresce però di rendimento e via via annulla ogni velleità della formazione ferrarese dando una grossa mano nel portate a casa una vittoria dal peso specifico importante.

GALLO voto: 6
Al rientro nell’11 titolare dopo diverse settimane, si vede in avanti con una certa continuità ma commette anche tanti errori in appoggio. Non irreprensibile infatti col pallone tra i piedi, spedisce numerosi traversoni in area emiliana ma sempre imprecisi. Nel secondo tempo aumenta i giri e sventa un paio di occasioni minacciose, non disdegnando di offendere all’occorrenza.

MAJER voto: 6,5
Altra prestazione di sostanza l mediano sloveno. Tiene a galla il Lecce con un primo tempo di spessore fatto di tanti recuperi e incursioni nel pieno della difesa di casa. Toglie le castagne dal fuoco a più di un compagno sradicando diversi palloni dai piedi degli spallini. Cala un po’ nella ripresa e viene sostituito a dieci minuti dalla fine dell’incontro.

→ (dal 78′) BLIN voto: 6
Il play francese si posiziona davanti all’area di rigore del Lecce col conseguente slittamento di Hjulmand sul centrodestra. La mossa sembra dare maggiore solidità alla retroguardia giallorossa e libera mentalmente il collega di reparto.

HJULMAND voto: 5,5
Ha il grande demerito di perdere un sanguinoso pallone con la sua squadra in ripartenza. La Spal ringrazia e incassa con gli interessi trovando la rete del pareggio dopo le proteste per un precedente tocco di mano in area che l’arbitro Guida prima ed il VAR poi decidono di non sanzionare per un tocco della coscia che fa schizzare la sfera sull’avambraccio. In difficoltà come poche altre volte da quando è a Lecce, deve stringere i denti per contrastare le folate degli emiliani nella sua metà campo. Va maglio nel secondo tempo quando l’inserimento di Blin lo porta ad agire da mezzala e sfiorare pure la rete nel finale.

GARGIULO voto: 6
Dopo quello dell’anno scorso col Cittadella, arriva finalmente anche il primo gol in maglia giallorossa per il centrocampista che aveva regalato il vantaggio al Lecce a metà del primo tempo. Festeggia così il rientro tra i titolari dopo l’iniziale panchina con la Ternana di venerdì scorso. Buono il dinamismo che propone lungo il versante centrosinistro che gli aveva fatto sfiorare la segnatura già in avvio di match. Nel secondo tempo si vede poco ma aiuta la squadra a non subire altre reti.

STREFEZZA voto:  8
La decide lui praticamente da solo. I suoi ex tifosi lo subissano di fischi ogni volta che tocca il pallone e lui sembra soffrire quel tipo di accoglienza giocando dapprima un po’ timoroso. Col passare dei minuti sale in cattedra e prova ad incunearsi in area spallina sfiorando la rete del possibile 0-2 subito prima che Colombo trovasse il pari, ma Pomini è reattivo e gli nega la soddisfazione di segnare sotto la curva del tifo ferrarese più acceso. In apertura di ripresa arriva però la classica rete dell’ex (e che rete!) con un bolide dal limite dell’area che si insacca sotto la traversa. Il secondo tempo gli riserva poi la gioia della seconda doppietta consecutiva con un rasoterra a fil di palo che lo fa diventare il nuovo capocannoniere del Lecce e della Serie B. Implacabile.

→ (dall’88’) LISTKOWSKI voto: S.V.

OLIVIERI voto: 5
C’è il suo zampino nell’azione del gol di Gargiulo visto che l’assist che riceve per calciare in porta non è sfruttato a dovere facendosi deviare da Pomini il diagonale che poi impatta sugli stinchi del compagno che però il gol lo trova. Da una suo passaggio in orizzontale troppo corto nasce l’azione che provoca il rigore richiesto dalla Spal. Nel secondo tempo prova a fare qualcosa ma è spesso pescato in fuorigioco, poi sceglie male il tempo del passaggio su una clamorosa ripartenza che poteva chiudere anzitempo la contesa. Viene allora avvicendato senza ancora lasciare il segno.

→ (dal 68′) CODA voto: 6
Tanto invocato e atteso il suo rientro in squadra. Gioca uno spezzone di match per riprendere confidenza col prato verde in vista del prossimo impegno casalingo contro la Reggina che lo vedrà nel ruolo di ex.

DI MARIANO voto: 5
È in un momento di appannamento probabilmente perché stanco. Tanto movimento lungo la fascia sinistra del fronte d’attacco leccese ma conferma la recente scarsa pericolosità negli ultimi sedici metri. Cerca troppe volte inutili dribbling ed al 68′ spreca un contropiede quattro contro uno cercando un fallo da rigore che la difesa biancazzurra non commette e si becca la giusta ammonizione per simulazione. Subito dopo viene quindi sostituito.

→ (dal 68′) RODRIGUEZ voto: 6
Tanta sfortuna al 94′ quando centra un clamoroso palo con un bel tiro a giro dal limite dell’area spallina a Pomini battuto. Si muove bene sul fronte sinistro dell’attacco salentino e si dimostra concentrato sull’obiettivo.

All. BARONI voto: 7
Senza inopinati svarioni dei singoli il Lecce torna al successo in trasferta che mancava da fine settembre a Cittadella e si porta momentaneamente a -1 dalla vetta della classifica. Buona la reazione mostrata dopo il 3-3 interno di venerdì con in più la buona notizia del recupero graduale di Coda che per questa formazione è fondamentale. Intanto si gode la vena realizzativa di Strefezza che è esaltato da questo modulo.

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