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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Voti inferiori alla sufficienza stiracchiata per gran parte dei calciatori del Lecce nelle pagelle dell’anticipo della 14ª giornata contro la Ternana che ha regalato ai 10.314 spettatori paganti presenti allo stadio “Via del Mare” la bellezza di sei reti frutto però di gentili cadeau delle rispettive retroguardie. In evidenza tra i giallorossi solo Gabriel Strefezza autore di una doppietta che non è tuttavia bastata a regalare 3 punti ai padroni di casa che pagano le leggerezze difensive commesse.

GABRIEL voto: 4,5
Primo passaggio a vuoto della stagione per il portiere brasiliano. Inizio già choc con la Ternana subito pericolosa e lui chiamato in causa dopo un solo minuto per disinnescare le prime minacce. Non può nulla poco dopo su Falletti che lo supera con un diagonale sul secondo palo. Altro buon intervento al 18′ sullo stesso numero 17 umbro a cui nega il raddoppio. Al 10′ della ripresa commette però la clamorosa papera che regala a Donnarumma il 2-2. Immobile infine sul terzo gol di Partipilo che lo lascia di sasso a guardare il tiro a giro che si insacca a fil di palo.

CALABRESI voto: 5
Stasera i padroni di casa hanno sofferto soprattutto sulle due fasce. Gioca titolare ma è spesso preso d’infilata nella prima mezz’ora da Falletti e compagni che ne sfruttano le incertezze in copertura. Cresce di rendimento col passare dei minuti anche se risulta comunque impreciso negli appoggi e sui cross. Impalpabile nella ripresa quando non si porta quasi mai oltre la linea di centrocampo e sbaglia numerosi appoggi.

LUCIONI voto: 5
Non ripete le belle prestazioni degli ultimi tempi visto che si fa sfilare da Falletti nella ripartenza sfociata nel gol che ha sbloccato subito la partita. Commette poi una leggerezza in avvio di ripresa che poteva costare cara tentando un dribbling suicida in piena area di rigore. Inutile il forcing finale in area ospite alla ricerca della spizzata vincente che non arriva.

DERMAKU voto: 5,5
Non è vistoso ma concreto nel francobollare gli avanti di Lucarelli che gravitano nelle sue zone di competenza. Partecipata all’imbarcata collettiva che i salentini prendono nella ripresa e Baroni lo richiama in panchina a dieci minuti dal triplice fischio finale.

→ (dal 35’st) MECCARIELLO voto: S.V.
Buttato nella mischia a una manciata di minuti dal termine, prova lo stesso a far valere la sua statura andando a sfruttarla in area di rigore avversaria sulle palle inattive e sui traversoni messi in mezzo alla disperata ricerca del guizzo vincente. La grande generosità che ci mette lo porta a beccarsi anche un’ammonizione, l’unica che riceve il Lecce in tutto l’incontro.

BARRECA voto: 4,5
Spinge in avanti più di Calabresi e cerca con insistenza il passaggio filtrante per gli attaccanti. Qualche affanno però lo palesa eccome in fase di controllo come nell’azione del gol umbro in cui si perde il diretto avversario Partipilo che lo uccella in velocità lungo la fascia e crossa indisturbato al centro per il liberissimo Falletti. Da una palla che perde in ripartenza scaturisce il 3-3 ternano.

MAJER voto: 6
Primo acuto stagionale che arriva in un momento delicato dell’incontro, ossia subito dopo il vantaggio ospite. Il tocco a scavalcare Iannarilli è di pregevole fattura e rimette sui giusti binari il match. Resta in campo quasi fino alla fine ma non incide come in altre occasioni pur non sfigurando rispetto ad altri compagni.

→ (dal 41’st) LISTKOWSKI voto: S.V.
Una manciata di minuti per tentare l’impresa che non riesce.

HJULMAND voto: 5,5
Guida come può la manovra giallorossa nonostante qualche leggerezza che poteva costare cara commessa a centrocampo a causa del pressing asfissiante della Ternana nei primi 25′. Si riprende e inizia a macinare gioco anche se non brilla particolarmente. Sfortunato nel concitato finale quando al 90′ un suo bolide si spegne a fil di palo a Iannarilli pietrificato.

BJÖRKENGREN voto: 5,5
Baroni gli concede fiducia schierandolo titolare al posto dell’acciaccato Gargiulo. Fiducia ripagata con la solita applicazione anche se non manca qualche sbavatura palla al piede con la squadra impegnata in fase di costruzione. Esce ad un quarto d’ora dalla fine.

→ (dal 28’st) GARGIULO voto: S.V.
Gioca uno spezzone di gara senza sussulti, sintomo che non è ancora al meglio.

STREFEZZA voto: 7,5
Festeggia alla grande la nascita in settimana della secondogenita Madalena dapprima con la rete che porta in vantaggio il Lecce allo scadere della prima frazione. Il suo rasoterra è millimetrico e chiude una bella triangolazione con Majer scaturita da un pallone recuperato dallo stesso ex spallino a centrocampo. È poi di nuovo suo il merito di riportare in vantaggio il Lecce con un altro centro (sia pure deviato) che pareva poter essere risolutivo. Nel finale accusa crampi e lascia anzitempo il terreno di gioco.

→ (dal 41’st) PAGANINI voto: S.V.
Neppure lui trova gloria contro la saracinesca che gli avversari alzano a difesa del 3-3.

OLIVIERI voto: 5
Grande voglia, ricerca degli spazi e della profondità anche stasera ma sempre con scarsi risultati. Nel primo tempo ha sul destro una ghiottissima occasione per portare il Lecce avanti ma calcia sul portiere in uscita. Il copione si ripete in avvio di secondo tempo quando, tutto solo davanti al portiere delle Fere, spreca malamente la palla del possibile 3-1. Alla fine il suo tecnico lo richiama in panca quando i rossoverdi avevano pareggiato.

→ (dal 28’st) RODRIGUEZ voto: 5,5
Tanta corsa ma si conferma arruffone quando deve gestire il pallone per la troppa voglia di strafare. Resta ad ogni modo da capire il perché debba giocare esterno anche quando mancano Coda e Olivieri e c’è un successo da inseguire che potrebbe dare ben altro spessore alla classifica dei giallorossi. Ma Baroni lo vede cocciutamente esterno e lui gravita nelle zone d’ombra.

DI MARIANO voto: 5,5
Tornerebbe al gol nei primi 45′ ma il suo colpo di testa che gonfia la rete è annullato dal guardalinee e dal VAR. Buono il gran via vai che mette in atto lungo la fascia sinistra e che meriterebbe maggior assistenza da parte dei compagni che non riescono mai a lanciarlo in profondità per sfruttarne la rapidità. Finisce a giocare da punta centrale che non è certo il suo ruolo naturale e infatti evapora.

All. BARONI voto: 5
Concedere tanti omaggi in un sol colpo non è un bel segnale. Se stasera alla Ternana non riesce il colpo gobbo è solo perché c’era uno Strefezza in gran vena. Senza Coda e lo stesso italo-brasiliano il Lecce perde il 90 percento della propria pericolosità e le mosse tattiche alternative non offrono sufficienti garanzie aldilà delle dichiarazioni di rito. Secondo pareggio di fila che allunga sì ulteriormente la serie positiva ma lascia altro amaro in bocca.

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