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LECCE – Partita folle del Lecce che rompe l’incantesimo dei successi interni vincendo al 95′ una partita che si era fatta maledettamente complicata. L’Alessandria per larghi tratti aveva irretito un avversario fin troppo compassato e spaventato, che aveva subito la rimonta ospite e, nonostante la superiorità numerica, non era stato capace di reagire fino all’ingresso in campo di Pablo Rodriguez che ha dato la scossa ai giallorossi. Buone le prove di Calabresi, Majer e Di Mariano, mentre non convincono Gallo, Lucioni e Olivieri.

GABRIEL voto: 6,5
Sul pareggio di Corazza non ha colpe, mentre è reattivo sul colpo di testa di Mustacchio che sfiora poco dopo sempre di testa il gol. Nella ripresa incassa la seconda rete dei piemontesi con Ba bravo a fortunato a deviare alle sue spalle un cross e portare in vantaggio la sua squadra.

CALABRESI voto: 6,5
Essenziale e pulito negli interventi che esegue, copre a dovere la fascia destra e non disdegna qualche sortita in avanti a sostegno della manovra d’attacco. Pur non ancora al meglio, stringe i denti e dà il suo contributo fino al triplice fischio.

LUCIONI voto: 5,5
Gli attaccanti ospiti non sono particolarmente in vena di grandi numeri ma concede a Ba spazi insperati in occasione del vantaggio grigio che stava per trasformarsi in un incubo. Sfortunato nella mischia in area piccola grigia quando la palla ha toccato la traversa in concorso con Gargiulo. Suo l’appoggio a Coda in occasione del 3-2 finale contestato dagli alessandrini per un presunto tocco di mano che non c’è.

TUIA voto: 7
Dopo la rete segnata in Coppa Italia con il Parma si ripete pure in campionato con una perentoria incornata che non lascia scampo a Pisseri. Alla mezzora va vicino al bis sempre di testa, ma la sfera sfila di poco a lato della porta alessandrina. Perde la bussola dopo lo svantaggio e si fa male in un contrasto di gioco in cui rischia il cartellino.

→ (dall’81’) MECCARIELLO voto: 6
Si rivede in campo dopo molte settimane ma, nonostante la ruggine accumulata in panchina, mostra carattere e grinta dei giorni migliori mettendoci lo zampino nell’azione del gol di Coda.

GALLO voto: 5
Sfortunato nella svirgolata che manda in porta Corazza nell’azione dell’1-1 avversario. Il suo pomeriggio è comunque costellato da diversi errori che fanno mugugnare i tifosi in tribuna e che in qualche modo sembrano condizionarlo nel prosieguo del match. Il secondo tempo continua sulla falsariga del primo e torna in panchina.

→ (dal 73′) BARRECA voto: 6
Esordio in giallorosso per lui in un pomeriggio complicato in cui tiene con ordine la sua posizione.

MAJER voto: 6,5
Perfetta la parabola che al quarto d’ora di gioco disegna dal corner per la testa di Tuia in occasione del vantaggio leccese. Scende in campo dopo una settimana in cui non era stato al top ma dimostra ugualmente grande reattività. All’intervallo resta però negli spogliatoi per via di una condizione fisica non ancora ottimale.

→ (dal 46′) BJORKENGREN voto: 6
Pochi i palloni che smista in mezzo al campo anche quando il Lecce gioca con l’uomo in più.

HJULMAND voto: 5,5
Molto in ombra rispetto alla scorsa gara a Benevento che lo aveva visto migliore in campo. Tocca pochissimi palloni e non inventa gioco per l’asfittica manovra offensiva del Lecce. L’Alessandria gli mette facilmente una gabbia intorno che ne limita la pericolosità.

GARGIULO voto: 5,5
Si vede poco rispetto al positivo esordio di venerdì scorso. A centrocampo i piemontesi sono in vantaggio numerico e lui ne soffre l’aggressività. La musica non cambia neppure nella ripresa e viene avvicendato.

→ (dal 73′) PAGANINI voto: 5,5
Non riesce a dare profondità alla manovra leccese pur con con il vantaggio di un uomo in più. Arruffone e impreciso.

OLIVIERI voto: 5
Torna titolare per l’indisponibilità di Strefezza ma non riesce a rendersi pericoloso né da esterno sinistro né da destro quando Baroni lo alterna con Di Mariano dopo la metà primo tempo. Esce nella seconda frazione di gioco per lasciare spazio a chi cambia volto al match.

→ (dal 46′) RODRIGUEZ voto: 7,5
Ingresso a furor di popolo per l’attaccante spagnolo che parte a tutta birra e si guadagna il fallo da seconda ammonizione per Di Gennaro che lascia in 10 l’Alessandria. Tanto movimento con e senza palla al piede per lui fino al meritatissimo gol del 2-2 che fa esplodere di gioia i 5000 spettatori del “Via del Mare” fino ad allora increduli davanti agli stenti dei giallorossi. Ora sì che diventerà difficile da gestire per Baroni.

CODA voto: 6,5
Gioca troppo solo contro una difesa ben schierata che concede poco, tanto che dimostra di non poter reggere i ritmi che il suo allenatore vorrebbe per tutto l’incontro. Ricevere palla spalle all’area avversaria e doverla portare per 40 metri è improbo e dispendioso. Sfortunato in avvio di ripresa nel batti e ribatti davanti Pisseri che non porta frutti ma poi offre a Rodriguez l’assist per il 2-2 e la gioia al 95′ nel segnare un gol da 3 punti in una giornata-no ripaga di tutto il resto. Spettacolo la festa dei suoi compagni dopo la lunga attesa in attesa della convalida della sua seconda rete in campionato che si aggiunge al premio AIC ricevuto prima del fischio d’inizio.

DI MARIANO voto: 6,5
La sua velocità è preziosa più nei recuperi in difesa che in avanti. Non viene innescato in profondità come si dovrebbe dai compagni e allora talvolta cerca la soluzione personale che lo porta a sparare in curva un paio di palloni. Anche nei secondi 45′ è tuttavia tra i più intraprendenti e suo è l’ultimo cross che porta alla rete di Coda da 3 punti in pieno recupero.

All. BARONI voto: 5
Un Lecce timido e sconnesso tra i reparti porta a casa 3 punti faticosissimi e quasi insperati dopo una gara scorbutica non interpretata al meglio per bravura dell’avversario ma, soprattutto, per demeriti propri. Giallorossi impacciati dopo l’1-2 ospite e troppa confusione in campo, con azioni in fotocopia che non hanno creato particolari problemi all’Alessandria neppure quando è rimasta in 10 uomini. Il cambio invocato a gran voce dalle tribune di Rodriguez per Olivieri ha forse segnato, finalmente, una svolta nella stagione che si stava mettendo davvero male. Adesso testa alle due trasferte consecutive in quattro giorni contro Crotone e Cittadella e poi si tireranno altre somme.

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