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LECCE (di Italo Aromolo) –  Cinema, siderurgia, alta moda, turismo e altro ancora: se di Serie “B” si può parlare, non è certo per i patrimoni e le ricchezze dei 20 patròn del secondo campionato italiano. Ogni società sportiva è solo una piccola stella nella macro-galassia di attività dei “finanziatori di sogni” dei tifosi. Nababbi d’Italia che attraverso le rispettive aziende entrano nella vita di tutti noi da una porta ben diversa da quella del calcio, spesso insospettabilmente legata a quella marca di pantalone che indossiamo o a quella catena di ristorazione che frequentiamo. Attività forse meno pubblicizzate rispetto al sempre sbrillucicante mondo del calcio, ma immensamente più redditizie.

IL LECCE – A Lecce, ad esempio, fa breccia nel panorama cittadino un edificio dalla suggestiva austerità in Via XXV Luglio: è Palazzo BN, con appartamenti di lusso e food-court, l’ultima trovata imprenditoriale di Renè De Picciotto. Ex banchiere nato a Il Cairo e proprietario del 35% dell’Unione Sportiva Lecce, De Picciotto possiede decine di alberghi tra Francia, Svizzera e Stati Uniti, un centro commerciale (in Russia) e una clinica privata (in Svizzera), per un patrimonio stimato in circa mezzo miliardo di euro.

IL MONZA – Il magnate per antonomasia di questa Serie B non può che essere Silvio Berlusconi: l’ex premier nel 2019 ha rilevato il Monza per portarlo in un solo anno dalla Serie C alla cadetteria, con un deficit di bilancio di 10 milioni ripianato in souplesse dalla controllante Fininvest. Troppa la nostalgia delle glorie del Milan per il sesto uomo più ricco d’Italia, 308esimo al mondo, nel cui impero orbitano – tra le altre – società come Mediaset, Mondadori e Mediolanum.

Renzo Rosso, proprietario del Vicenza

PICCOLE PER SCELTA – Ai proclami tronfi del Monza  fa opposizione l’atteggiamento frugale e ben più mite di club che mantengono basso profilo più per opportunità di bilancio e prudenza dei propri presidenti, che per mancate possibilità. Parliamo di colossi che, trasferendo la classifica dal campo al conto in banca, sarebbero da “Champions League”: al proprietario del Vicenza, Renzo Rosso, fanno capo marchi di moda come Diesel, Marni, Viktor&Rolf per un patrimonio di 4,6 miliardi di dollari; a Cittadella l’azienda siderurgica del presidente Gabrielli produce e distribuisce in tutta Europa 400.000 tonnellate di acciaio all’anno, mentre la holding internazionale “Duferco” del numero uno dell’EntellaAntonio Gozzi, impera nei settori della siderurgia, energia e trasporto con oltre 4.500 dipendenti. Acciaio e plastica sono i primi rinforzi extra-campo per Spal (“Vetroresina” della famiglia Colombarini)  e Cremonese (“Finarvedi” del Cavalier Giovanni Arvedi).

Di Champions League si può concretamente parlare per Claudio Lotito, che l’ha raggiunta nello scorso campionato con la sua Lazio: l’imprenditore romano, pioniere delle multiproprietà calcistiche in Italia, dal 2011 è anche a capo della Salernitana con il cognato Marco Mezzaroma. Futuro Senatore della Repubblica (appena vincitore di un seggio conteso dalle scorse elezioni politiche), ha costruito la sua fortuna nel settore terziario con un’impresa di pulizie, una di catering, una di vigilanza e due di servizi.

LE ALTRE – Passando alla filiera alimentare, stuzzicano le voglie del palato la Paluani del clivense Campedelli (dolci da ricorrenze, croissant, merendine e torte per un fatturato di 56 milioni di euro nel 2018) e la Gruppo Cellino, con cui il numero uno del Brescia commercializza frumento e derivati alimentari per 500.000 tonnellate di prodotti l’anno. Voglia di cinema? Il proprietario del Pisa, Giuseppe Corrado, è presidente e amministratore delegato di The Space Cinema, nato nel 2009 dalla fusione di Medusa e Warner e capillarmente presente in Italia con 362 sale.

Rimanendo in casa potrebbero tornare utili i prodotti di Bricofer Italia, riferimento nel settore del fai-da-te con un fatturato di quasi 400 milioni di euro e facente capo al patròn dell’Ascoli Massimo Pulcinelli. Gli appassionati di moda strizzeranno l’occhio all’Empoli di Fabrizio Corsi, la cui “C.G. Studio” lavora capi di abbigliamento e accessori in pelle per i migliori marchi internazionali. L’uomo della rinascita della Reggina, Luca Gallo, è leader nazionale in servizi per le aziende con la sua “M&G Holding“.

Niederauer, ex CEO della Borsa di New York

La Serie B offre anche testimonianze di aziende locali in cui passione per il territorio e competenze gestionali si sostituiscono agli infiniti rubinetti di denaro nel promuovere i risultati: Ecologia Oggi di Eugenio Guarascio, numero uno del Cosenza, offre servizi per l’ambiente in Calabria, mentre il presidente del Pescara, Daniele Sebastiani, fattura 5 milioni di euro l’anno con la sua Interservice Leasing nel campo finanziario. Una cordata di 5 imprenditori locali ha rilevato la Reggiana nel 2018 e l’ha portata in Cadetteria dopo 21 anni dall’ultima partecipazione: tante teste, altrettanti danari, ben complessati in un unico progetto vincente. Diametralmente opposti gli orizzonti proprietari del Venezia: arriva dagli Stati Uniti il neo-presidente Duncan Niederauer, ex Ceo della Borsa di New York, in rappresentanza di un gruppo d’investitori d’oltreoceano che ha inteso abbinare al calcio un suggestivo progetto immobiliare in Laguna.

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