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LECCE – “Non esiste ancora alcun algoritmo che possa stabilire, in caso di stop forzato del campionato, le retrocessioni dalla Serie A alla Serie B. Quel che ho letto è da codice penale“. Parole dure quelle rilasciate al Corriere del Mezzogiorno da Saverio Sticchi Damiani, presidente dell’U.S. Lecce, per parlare del piano di ripiego che la Federazione potrebbe attuare nell’ipotesi che non ci fossero più le condizioni per portare a termine la stagione che riprenderà tra due settimane.

Il numero uno del club giallorosso ha così puntualizzato: “La questione algoritmo verrà affrontata la prossima settimana e deciderà il Consiglio federale, dopo aver valutato la proposta che avanzerà l’Assemblea della Lega di A. Gli algoritmi che ho letto non hanno senso, forse fatti circolare ad arte. In caso di stop come è possibile ipotizzare tre retrocessioni? Il numero di squadre non è stato deliberato da nessuno”.

Infine, ecco il pensiero del presidente Sticchi Damiani sulla questione prolungamento dei contratti per i calciatori in prestito ed in scadenza e sulle norme sanitarie da adottare in caso di una positività: “Sui contratti attendiamo decisioni dall’alto. L’unica soluzione ragionevole è prolungarli d’ufficio fino alla fine della stagione, sia quelli in scadenza che i prestiti. La quarantena in caso di positività, con un trend favorevole, potrebbe essere alleggerita ancora

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