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LECCE – Niente da fare per la Quercia Vallonea di Tricase. Il rappresentante italiano, conosciuta anche come Quercia dei Cento Cavalieri, nella campagna per eleggere l’Albero Europeo del 2020 (Tree of the year 2020) si è piazzato al sedicesimo ed ultimo posto tra i vari candidati scelta da un’apposita giuria, con 10.730 voti. A decretare il vincitore sono stati i voti espressi online da decine di migliaia di utenti sulla pagina web della Europe-wide Club of tree lovers.

Lo scorso novembre, la Quercia Vallonea, il più antico albero d’Italia (ha oltre 1000 anni) si era aggiudicata il titolo di “Albero dell’anno” indetto dalla Fondazione Giant trees che ha sede a Tarcento, in provincia di Udine. Il magnifico esemplare salentino aveva sbaragliato la concorrenza e si era così guadagnato il diritto di concorrere a livello europeo grazie alla bellezza di oltre 350.000 voti raccolti.

Tante le leggende legate alla Quercia Vallonea di Tricase. Una in particolare vuole che il re di Sicilia Federico II di Svevia, durante una sua visita in Terra d’Otranto, abbia trovato riparo sotto la folta chioma della quercia (700 metri quadrati di diametro, 20 metri di altezza e un tronco ampio 4,25 metri) insieme a cento cavalieri durante un temporale.

Stavolta le votazioni non hanno premiato la maestosità e la bellezza dell’albero tricasino, col titolo che è invece andato ad un pino scozzese che si trova nella Repubblica Ceca, denominato “il guardiano del villaggio sommerso” con 47.226 voti. Al secondo posto si è piazzato un Ginkgo che si trova a Daruvar, Croazia (28.060 preferenze), mentre sul terzo gradino del podio è salito un esemplare di pioppo solitario (27.411 voti) che si trova in Russia.

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