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LECCE – Arrivano le prime misure da parte delle forze dell’ordine all’indomani dell’assalto di circa 200 ultras baresi ai danni della carovana di mezzi che da Lecce si dirigeva verso Roma. La Digos di Bari ha infatti identificato oltre novanta persone alcune delle quali con delle visibili ferite al capo che avevano preferito rinunciare ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari e denunciato tre baresi ed un leccese che avrebbero preso parte agli scontri lungo l’Autostrada A16, nei pressi di Cerignola, nella tarda mattinata di ieri.

Inoltre, gli inquirenti, dopo irati accertamenti effettuati presso i caselli autostradali di Bari, nei club dei tifosi del capoluogo regionale, nonché presso i luoghi di abituale ritrovo dei tifosi biancorossi per intercettare ed identificare eventuali partecipanti ai fatti, hanno sequestrato due mazze da baseball, due manganelli (uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro ed il vetro di uno specchietto retrovisore.

(foto credits: Nuovo Quotidiano di Puglia)

Il tifoso leccese di 35 anni denunciato deve rispondere di porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, mentre uno dei tre tifosi baresi di età compresa tra i 39 e i 58 anni aveva precedenti specifici per reati da stadio ed era già sottoposto a DASPO. Sono ora in corso ulteriori indagini per verificare l’eventuale partecipazione dei denunciati agli scontri di ieri.

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