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(foto fonte facebook)

LECCE – I sindaci di Bari e Lecce, Antonio Decaro e Carlo Salvemini, sono intervenuti sull’assalto ai danni dei tifosi leccesi diretti a Roma avvenuto ieri sull’Autostrada A16 nei pressi di Cerignola per stigmatizzare quanto accaduto. In particolare, il primo cittadino del capoluogo regionale ha tuonato contro i responsabili del folle gesto che ha provocato ingenti danni a diversi mezzi della carovana giallorossa che si dirigeva verso lo Stadio “Olimpico” della Capitale, con un pulmino dato alle fiamme dai teppisti armati di bastoni, spranghe e torce fumogene usate per appiccare l’incendio.

Non credo ci siano parole per commentare l’accaduto – ha dichiarato Decaro – se non quelle di condanna assoluta, senza se e senza ma, verso azioni così vili e violente che nulla c’entrano con lo sport e i suoi valori. Da sindaco, da barese e da tifoso mi vergogno per loro e chiedo scusa a nome della città di Bari. La storia della nostra città e della squadra di calcio non ha niente a che fare con queste persone, che speriamo ricevano una punizione esemplare“.

Gli ha fatto eco Salvemini che su facebook ha dichiarato: “Esprimo nei confronti dei leccesi in trasferta verso Roma – aggrediti in autostrada da ultras baresi – la mia vicinanza e quella di tutti coloro che amano lo sport e il tifo sano. Ringrazio il sindaco Antonio Decaro per le parole di ferma condanna dell’episodio; e di solidarietà nei confronti dei leccesi aggrediti, della società e della città. Così come il Bari Calcio per aver prontamente stigmatizzato l’accaduto. Non possiamo consentire che la tradizionale rivalità sportiva tra i due club degeneri in delinquenza. Il tifo calcistico è una sana passione, è gioia, socialità. Non possiamo lasciare che gruppi di fanatici lo trasformino in occasione di violenza“.

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