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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Le pagelle dell’ultima partita dell’anno solare del Lecce non sono in linea col clima natalizio che si respira in questi giorni. La prestazione generale dei giallorossi è altamente deficitaria, con l’intera squadra apparsa in stato confusionario, presa a pallate da un Bologna che ha fallito almeno quattro palle-gol. Il mercato di gennaio è più che mai indispensabile per ridare linfa ad un gruppo in crescente affanno. Da salvare solo le prove di Gabriel, Farias e Babacar.

GABRIEL: Salva una rete già al quarto d’ora su botta ravvicinata di Palacio in bella uscita a chiudere lo specchio. Anche alla mezz’ora deve intervenire su colpo di testa dell’attaccante. Decisivo anche sul finire di frazione su Poli. Evita nei secondi 45′ altre due reti quasi fatte, anche se ne incassa altre 2, ma incolpevolmente. VOTO: 6,5

RISPOLI: Il duello con Sansone lo mette spesso in difficoltà poiché il numero 10 rossoblù svaria per tutta la trequarti senza dare punti di riferimento alla mediana leccese che così va in tilt. VOTO: 5

LUCIONI: Commette errori marchiani per un giocatore con la sua esperienza. Non al top della condizione, regala due occasioni agli attaccanti avversari che sbagliano per sua fortuna la mira. La solfa non cambia granché neppure nella ripresa e continua ad andare in sofferenza fino alla fine. VOTO: 5

ROSSETTINI: Sulla rete del vantaggio degli emiliani non fa scattare in tempo il fuorigioco. Limita come può il diretto avversario e si fa preferire al compagno di reparto pur sbandando abbastanza allegramente. VOTO: 5

CALDERONI: Sulla sua fascia deve vedersela con Orsolini, cliente tostissimo, che lo costringe a stare per lo più sulla difensiva. Suo l’assist a Babacar nell’azione del gol annullato per off-side, che però ripete sulla prima rete valida che l’attaccante senegalese realizza nella ripresa. Orsolini, tuttavia, gli fa girare la testa come dimostra la doppietta che segna. VOTO: 5

PETRICCIONE: Sull’unico corner battuto nel primo tempo dal Bologna salva sulla linea un colpo di testa dei rossoblù destinato a finire in fondo al sacco, subito prima del vantaggio ospite. Cerca di far girare la palla, ma erano gli altri compagni a non girare oggi. VOTO: 5,5

TACHTSIDIS: Perde un pallone sanguinoso al limite dell’area su cui Poli grazia Gabriel da ottima posizione. Lento nell’inventare gioco, frena la già macchinosa manovra dei giallorossi. Fa dannare l’anima a Liverani e si fa ammonire per reciproche scorrettezze con Medel. Quasi scontata la sostituzione nell’intervallo col Lecce già sotto di un gol. VOTO: 5

→ (dal 46′) SHAKHOV: Il suo apporto non dà sostanza alcuna alla squadra leccese. VOTO: 4,5

TABANELLI: Si incaponisce in inutili dribbling sulla fascia sinistra perdendo contrasti su contrasti e non trovando spunti per arrivare in area felsinea. Dopo lo 0-2 esce per far posto a Farias e rendere il Lecce più offensivo. VOTO: 5

→ (dal 60′) FARIAS: Ingresso in campo come altre volte con la squadra giallorossa in doppio svantaggio. Dà per lo meno alla manovra dei padroni di casa più vivacità e ridà speranze con la rete del 2-3 nel recupero purtroppo inutile al fine del risultato. VOTO: 6

MANCOSU: Qualche buono spunto al rientro in squadra dopo oltre un mese di assenza, ma quel po’ di ruggine accumulata si nota, eccome, ma ci mette tanta grinta. Nella ripresa agisce da mezzala con Shakhov che prende il suo ruolo iniziale di trequartista. VOTO: 5,5

FALCO: Trotterella ai limiti dell’area del Bologna senza creare palle-gol sfruttabili dai compagni. Agisce troppo esterno per impensierire la retroguardia di Mihajlovic. Praticamente annullato, esce nel finale senza aver lasciato traccia. VOTO: 5

→ (dall’81’) LA MANTIA: In campo pochi minuti. S.V.

BABACAR: Parte titolare ed inizia la gara a tutta birra. Al 10′ segna pure un gran gol, ma l’assistente gli nega la gioia segnalando un fuorigioco millimetrico che spegne la sua grande esultanza. Tra gli avanti giallorossi è quello che almeno si impegna di più e viene premiato dal primo dei due gol che rendono un po’ meno amara la sconfitta. VOTO: 6

All. LIVERANI: Anche oggi, come a Brescia, c’è da salvare solo l’avvio di match e la mini-reazione nel finale. Il Lecce nel mezzo si spegne gradualmente fino a regalare il campo al Bologna che, senza strafare, passeggia sui resti di quello che era stato finora un gruppo grintoso e combattivo. Le gare in cui si recuperava anche un doppio svantaggio sono lontane ed in troppi sembrano avere la testa altrove ed una condizione fisica deficitaria. Preoccupa l’involuzione tecnico-tattica di una squadra che ora deve iniziare ad avere paura. Il calciomercato invernale dovrà portare elementi in grado di ridare qualità e temperamento al gruppo, altrimenti la zona rossa sarà difficile da lasciarsi alle spalle di nuovo. VOTO: 5

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