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LECCE (di Pierpaolo Sergio) – Il recupero della gara tra giallorossi e rossoblù regala gol ed emozioni, condite da recriminazioni e rimpianti su entrambi i fronti. Eroe di giornata è di nuovo Marco Calderoni che regala il pareggio in pieno recupero alla formazione di casa, capace di recuperare il doppio svantaggio. Ottimo l’apporto di Diego Farias subentrato sullo 0-2 e di Andrea La Mantia che con Gianluca Lapadula ha sfornato una prova tutta grinta e determinazione.

GABRIEL: Non deve compiere neppure un intervento per tutto il primo tempo, eppure chiude la frazione con un altro gol al passivo, frutto di un rigore fortuito concesso col VAR. Subisce il raddoppio di Nainngolan nel momento del forcing del Lecce ancora su un episodio poco limpido. VOTO: 6

RISPOLI: Tanta corsa per tutto il primo tempo lungo la fascia destra, ma con scarsa precisione nei cross che scodella a centro area. Da applausi un recupero in velocità su Simeone lanciato a rete. VOTO: 6

→ (dall’87’) DUBICKAS: Mossa per tentare il tutto per tutto ma non tocca neppure il pallone nei pochissimi minuti in cui gioca. S.V.

LUCIONI: Attento e reattivo sulle incursioni per vie centrali tentate dagli isolani. Annulla gli attaccanti di Maran e prova a imbeccare le punte leccesi dalle retrovie. VOTO: 6,5

ROSSETTINI: Tiene alta la concentrazione quando il Cagliari prova ad affacciarsi in area leccese. Rimedia una botta ad una coscia alla fine del primo tempo e nella ripresa deve lasciare il campo. VOTO: 6

→ (dal 57′) MECCARIELLO: Il Cagliari si vede poco in avanti quando entra lui in campo e allora va a dar man forte all’azione d’attacco giallorossa creando superiorità numerica in area avversaria. VOTO: 6

CALDERONI: Poche le discese in attacco nella prima frazione di gioco. Un paio di buone chiusure però il meglio lo riserva nella ripresa: diventa ancora una volta l’eroe del giorno segnando l sua terza rete stagionale nel recupero per il meritatissimo 2-2 che fa esplodere i tifosi del “Via del Mare” e la panchina giallorossa. VOTO: 8

TABANELLI: Gira a vuoto per larghi tratti. La condizione non è delle migliori e si vede. In affanno anche nel secondo tempo. Perde un pallone sanguinoso che Joao Pedro non trasforma in gol solo per uno scivolone. Ingenuo nell’episodio del gol del 2-0 ospite quando calcia male un pallone da spazzare fuori dall’area non per vie centrali. Nel finale si divora il gol del 2-2 a pochi metri dalla porta per la disperazione generale dei presenti. VOTO: 5

TACHTSIDIS: Da ex sente particolarmente la gara. Con Nainggolan ingaggia un duello sia fisico, che verbale. Prova ad innescare le punte ma le misure non sono facili da prendere su un terreno viscido prima e allentato poi. Ad ogni modo è lui che imbecca da campione Farias nell’azione del pari di Calderoni ed effettua alcune chiusure tempistiche in ripiegamento, a coronamento di un secondo tempo giocato in crescendo in cui ha sfruttato l’uscita del numero 4 isolano per diventare decisivo nella trequarti salentina. VOTO: 6,5

PETRICCIONE: Motorino del centrocampo giallorosso. Passano da lui tutte le manovre d’attacco dei padroni di casa anche se le idee vincenti sono poche. VOTO: 7

SHAKHOV: Pesce fuor d’acqua. Sembra giocare sulle punte in un pomeriggio in cui servono i ramponi. Troppo timido pur al cospetto di un avversario che non pareva nella sua giornata migliore. Molto bello almeno l’assist che serve a Lapadula in avvio di ripresa. VOTO: 5

→ (dal 57′) FARIAS: All’entrata in campo i tifosi cagliaritani lo fischiano. Ingresso probabilmente tardivo sullo 0-2 che ridisegna tatticamente il Lecce che passa al 4-2-3-1 e che cambia volto (in meglio) alla formazione salentina. Gli ex compagni fanno una caccia all’uomo su di lui. Grazie alle sue giocate arrivano infatti in serie i pericoli maggiori per la porta cagliaritana e potrebbe conquistare perfino la vittoria clamorosa, ma la foga lo tradisce. Da rivedere l’episodio in cui l’arbitro gli riserva l’ammonizione per simulazione in area del Cagliari. VOTO: 7,5

LAPADULA: Fa tanto lavoro preventivo e va in pressing sui difensori rossoblù cercando di sfruttare ogni pallone che i compagni gli servono. Apprezzabili gli uno-due con La Mantia. Segna il rigore che gli vale la quarta rete di fila e che riapre il match, ma poi si fa espellere per una testata a Olsen, che ricambia la “cortesia” con una doppia manata sul viso da cartellino rosso. VOTO: 7

LA MANTIA: Sfortunato protagonista in occasione del rigore che il VAR assegna al Cagliari. Cerca di riscattarsi poco dopo ma la sua conclusione, deviata da un difensore, viene respinta da Olsen. Ha sul piede la palla gol più ghiotta dell’incontro ma la alza sulla traversa, poi si conquista il rigore che ridà speranze al Lecce. Lotta da gladiatore su ogni pallone fino al 97′ e finisce stremato. VOTO: 7

All. LIVERANI: Partita scorbutica, giocata su un campo allentato ma che non ha mostrato tutte la differenza che la classifica faceva ipotizzre alla vigilia. Il suo Lecce privo di 4 pedine tiene testa al quotato avversareio e sfiora l’impresa. Resta da capire se l’ingresso in campo di Farias magari sullo 0-1 poteva essere una mossa vincente. VOTO: 6,5

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