Fabio Lucioni

LECCE (di Italo Aromolo) – Fatica, questa sconosciuta. Fabio Lucioni (32 anni) e Luca Rossettini (34) ribaltano lo stereotipo del calciatore navigato, avanti con l’età, da gestire col contagocce per il fisico rammendato: i due centrali difensivi del Lecce sono sempre scesi in campo in questo campionato, senza mai essere sostituiti. Una garanzia di certezza non solo per il reparto arretrato, ma per l’intera squadra che nei suoi inscalfibili stakanovisti ha la personificazione dello spirito, dei dettami tattici e della filosofia di gioco del suo allenatore.

Luca Rossettini

Perché per Fabio Liverani il ruolo del centrale difensivo non può limitarsi alla figura artigianale di ruvido distruttore, ma deve diventare costruttore, fulcro del gioco, parte attiva della manovra districandosi tra precisi disimpegni, chirurgici stop e passaggi nello stretto. Insomma, una reinterpretazione moderna del ruolo che – al netto della finezza dei piedi – deve combinare tecnica, cervello, logica, bilanciando saggiamente l’equilibrio tra benefici (uscire elegantemente dal pressing e creare superiorità numerica) e rischi (sanguinosi errori a pochi metri dalla porta).

Le posizioni medie in campo dell’ultima partita Lazio-Lecce: numero 5 Lucioni, numero 13 Rossettini (dati: whoscored.com)

Le rimesse dal fondo del Lecce passano quasi inevitabilmente dai piedi di Lucioni e Rossettini, di fatto i veri registi della rete di passaggi palla a terra di questa squadra. I numeri non mentono: Rossettini esegue una media di 37 passaggi a partita, al pari di Lucioni (36) con un percentuale di precisione dell’85% e 83%, rispettivamente. Centrocampisti come Majer o Petriccione, per intenderci, si fermano a 31 e 35 esecuzioni. Il dato dei lanci del portiere è altrettanto sintomatico di un gioco che limita al minimo i rinvii a lunga gittata: quelli di Gabriel sono 5.3 a partita, molto inferiori al dato dei colleghi salvezza di Verona (7.2), Spal (6.3) e Udinese (7.3), Bologna (7.8).

Lo stesso Liverani, prima di Lecce-Napoli, spese parole di elogio sulla sua coppia di centrali: “Lucioni-Rossettini? Sono molto soddisfatto di come lavorano, di come non hanno saltato un minuto dal ritiro. Per età, continuità, impegno e qualità sono da prendere come esempio. Dal lunedì alla domenica, in questo momento, non hanno perso nulla. È una buona coppia di difesa, conoscono i propri difetti e nascondono con le qualità. Hanno avuto un po’ di tempo, e per ora il campo ci ha dato un pochino di ragione”. 

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