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LECCE – Caduta l’opzione dello Stadio Ezio Scida” di Crotone, l’U.S. Lecce sembra intenzionata ad indicare come sede alternativa per le gare della prossima Serie A 2019/2020 lo Stadio “Benito Stirpe di Frosinone. È utile ricordare che si tratta della normale procedura che ogni società è tenuta a seguire all’inizio di ogni stagione agonistica per ottenere il nullaosta all’iscrizione al prossimo campionato di Serie A.

In attesa che gli interventi di manutenzione straordinaria a cui viene sottoposto in queste settimane lo Stadio “Via del Mare siano terminati, era necessario individuare un altro impianto sportivo a norma che possa eventualmente accogliere le gare della formazione giallorossa tornata in massima serie dopo un’assenza di sette anni.

Lo Stadio “Stirpe” è il terzo impianto sportivo in Italia gestito da un club calcistico dopo l’Allianz Stadium di Torino, costruito nel 2011, e lo Stadio “Friuli di Udine, realizzato nel 2013. La sua ultimazione, avvenuta nel 2017, ha permesso la dismissione del vecchio stadio comunale “Matusa” dove il Lecce perse la finale playoff di Lega Pro nella stagione 2013/’14. La capienza complessiva del nuovo impianto del capoluogo ciociaro è di 16.227 posti tutti al coperto.

La scelta dello “Stirpe” è legata alla decisione del Tar della Calabria chiamato a pronunciarsi sul ricorso presentato sia dal Comune di Crotone, che dalla società pitagorica contrari alle disposizioni della Soprintendenza di Calabria che l’anno scorso pretese di smantellare le tribune ampliate nel 2016 per la promozione dei rossoblù in Serie A. Senza attendere i tempi della Giustizia, l’U.S. Lecce ha così virato su Frosinone.

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